Saturday, May 28, 2011

indignados

Sabato scorso sono stato a intervistare gli indignados di Plaza di Catalunya, per cercare di capire come la pensano e che obiettivi si pongono.
Niente di preciso, a quanto pare: per il momento raccoglievano suggerimenti scritti in scatoloni di cartone, coordinati da signori con i capelli grigi che erano incuriositi dalla mia presenza di italiano con capelli grigi.
I giovani sembrano meno interessati a forme organizzative e si affrettavano a ripetere di non avere portavoci o organizzazione e che tutto viene deciso in assemblea.
Oggi che la polizia è andata a sgomberarli a manganellate condivido queste osservazioni di Estrellita, sul blog di Grillo:
E adesso gli Indignados cominceranno a capire la differenza tra destra e sinistra.

Zapatero è stato affossato perché molti giovani cresciuti a pane, playstation e facebook sul quale imparano a premere il tastino "mi piace" e "condividi" come delle scimmie, sono davvero convinti che siano tutti uguali.

Zapatero:
- autore delle leggi più progressiste in materia di diritti civili;
- approvazione di una legge che impone per ogni casa costruita o ristrutturata di installare pannelli termici per il riscaldamento dell'acqua;
- ritiro delle truppe dall'Iraq;
- abolizione dell'obbligo dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole;
- obbligatorietà dell'insegnamento dell'educazione civica;
- risarcimento economico per i figli delle vittime della dittatura franchista;
- risarcimento totale del biglietto ferroviario a tutti i viaggiatori se il treno giunge con più di cinque minuti di ritardo.
- Durante il governo Zapatero è stata inoltre prolungata quella è considerata la miglior legge a livello mondiale contro la violenza sulle donne. Questo e tanto altro, informarsi, please....

Ma siccome la dittatura franchista è ormai finita nel lontano 1975, si è persa la memoria storica.
Adesso arrivano le manganellate, giusto per rinfrescare la memoria.

Adesso Los Indignados cominceranno a capire la differenza tra un governo progressista e uno repressivo e fascista.
E se vorranno manifestare potranno farlo subendo la violenza di quest'ultimo.
La scuola di pensiero del "sono tutti uguali" favorisce il neoliberismo e gente come lo Spiritosone di Arcore e Sarkozy.

1 comment:

Beppe Attardi said...

La stanchezza colpisce il movimento.