Friday, March 02, 2012

morsa della tinagli

Ieri sera da Santoro si parlava di crescita economica e tra gli invitati c'era Irene Tinagli, giovane e bella economista che insegna a Madrid.
A lei era assegnata la parte dell'economista serio e preparato, a sostegno delle azioni del governo.
Quando però Santoro le ha chiesto cosa fare per la crescita, ha cominciato a balbettare, dicendo cose come "ne stiamo parlando", "stiamo studiando interventi sul mercato del lavoro", ecc. senza dare alcuna risposta concreta.
Più avanti Landini della FIOM ha fatto un intervento infervorato lamentandosi che le imprese non investono e in particolare che la FIAT ha annunciato la sospensione del piano di investimnti Fabbrica Italia, dopo che lo aveva promesso in cambio di accordi capestro con i lavoratori. Proponeva quindi che si procedesse ad una patrimoniale per ricavare fondi da destinare agli investimenti, ricordando che il 10% delle persone in Italia detiene il 45% della ricchezza.
La Tinagli avrebbe potuto ribattere dicendo che il rapporto non è poi tanto scadaloso, visto che in altri paesi il rapporto è ancor più sbilanciato, invece ha toppato clamorosamente dicendo che il 10% più alto delle fasce di reddito comprende redditi intorno a 30000 l'anno, che costitusce la classe media e che, essendo già alte le imposte, questo provocherebbe un blocco dell'economia.
Santoro le ha dovuto spiegare che la patrimoniale si riferisce al patrimonio, non al reddito.

Ecco come farsi stritolare dal mondo dello spettacolo: quella che sembrava una brillante economista da prendere ad esempio del talento italiano che si fa strada nel mondo, cade su una domanda elementare che la farebbe bocciare a un qualunque esame universitario di economia.

Thursday, March 01, 2012

sono solo parole

Già, e la musica dov'è?

La canzone che è arrivata terza al Festival di Sanremo è fatta di 5 note in tutto ripetute dall'inizio alla fine.
Si tratta di una scala discendente dalla dominante alla tonica: sib, lab, sol, fa, mib, con ogni tanto un re.

Dopo una lunga introduzione, fatta ripetendo sol, sol, fa, mib (che ogni tanto continua fino al re), si resta in attesa del ritornello, che non è altro che lo stesso motivo trasposto di una quinta e urlato più forte, con in più un arpeggio sull'accordo maggiore (sol, sol, sib, sib, sol, mib).

Solo Tchaikovski, nel Pas de Deux dello Schiaccianoci, riesce a creare una composizione struggente usando una semplice scala discendente: do---, si, la, sol, fa-, mi, re, do----.



Saturday, February 25, 2012

allarme treno

Ho asisistito ieri alla presentazione di un progetto di tirocino in Informatica che consisteva nella realizzazione di un sistema per allertare le squadre di operai che lavorano lungo i binari ferroviari dell'arrivo di un treno.
Il progetto aveva degli aspetti interessanti, quali l'uso di schede Arduino per gestire un sensore a ultrasuoni da una parte, un modem wireless per la comunicazione e una sirena di allarme dall'altra.

Alcuni seri dubbi sono però sorti alla commissione di laurea riguardo all'affidabilità della soluzione, visto che un suo malfunzionamento potrebbe mettere a rischio gli operai.
In particolare il sensore a ultrasuoni non è in grado di distinguere la direzione del treno, e quindi darebbe a volte falsi allarmi.
Nè distinguerebbe se due treni passano contemporaneamente in due direzioni diverse.
Inoltre ci si domandava quanto affidabile fosse il software di controllo e quali tecniche di verifica fossero state adottate.

Le risposte del candidato non sono risultate soddisfacenti.
Ma al di là di questo, íl progetto mi ha fatto ricordare un episodio che mi raccontava mio padre.

Durante la guerra mio padre lavorava nel genio militare e comandava una squadra che riparava i binari dopo i bombardamenti.
Un soldato veniva messo di vedetta ad una certa distanza per accorgersi dell'arrivo dei treni e segnalarlo per tempo.

Una volta successe che la vedetta si era allontanata e non segnalò in tempo l'arrivo del treno.
Quando mio padre si accorse che il treno stava sopraggiungendo era ormai troppo tardi.
Gli operai avevano appena posato un binario nuovo, ma non avevano ancora fatto in tempo a fissarlo con le viti.
Non c'era tempo per segnalare al treno di fermarsi o di rallentare.
Pertanto mio padre diede l'ordine ai soldati di allontanarsi più rapidamente possibile per sfuggire a una catastrofe.

Il treno sopraggiunse e miracolsamente passò sopra il binario senza deragliare.

Saturday, February 18, 2012

scempio di aranci

Ribelliamoci allo scempio della lingua italiana o, a seconda del caso, dell'ambiente siciliano!

Una pubblicità andata in onda nel mezzo di Sanremo, in uno dei massimi picchi di ascolto della TV, invitava ad acquistare "aranci originali della Sicilia".

Tuesday, February 14, 2012

altra figuraccia informatica


Il Festival di Sanremo si è aperto poco fa con uno sfoggio di tecnologie che riprendevano il tema di 2001 Odissea nello Spazio.
La meccanica delle navette scese dall'alto ha funzionato perfettamente, anche se le ho viste solo con la coda dell'occhio perché stavo combattendo per tentare l'accesso alla mia bolletta di Sorgenia, che dopo avermi richiesto per tre volte di battere una password di 12 caratteri misti maiuscoli e minuscoli, assolutamente impossibile da ricordare, solo per finalmente arrivare a una enorme paginona che diceva
Errore 550, servizio indisponibile per un problema tecnico, riprovare più tardi

Bene mentre mi succedeva questo, sotto la minaccia di dover cambiare la password periodicamente non so per quale sadica perversione (tutto solo per evitare il tremendo rischio che qualcuno veda la mia bolletta), a questo punto a Sanremo erano arrivati alla prima votazione e manco a farlo apposta il sistema di voto elettronico non ha funzionato.

In questo momento, dopo aver cercato invano di rimetterlo in piedi, sono passati ad una vecchia tecnologia, quella dei foglietti di carta.

Temo davvero che siamo un paese negato per la tecnologia e le cose stiano persino peggiorando.

impostore di rank

In diverse occasioni ho avuto modo di prendere le distanze dalle affermazioni del prof. Marchiori che si vantava o lasciava credere di essere l'inventore dell'"algoritmo di Google".

I fatti sono ben chiari, basta leggere l'articolo di Brin e Page in cui introducono PageRank e in cui citano il lavoro di Marchiori, dicendo esplicitamente che l'approccio di Marchiori è diverso dal loro, anzi per l'esattezza l'opposto: Marchiori usa gli outlink e PageRank gli inlink.
Adesso è stato richiesto a Google stessa di pronunciarsi.

Se si dovesse considerare chi per primo ha pensato di utilizzare i link alle pagine, come fonte di informazioni sulle pagine stesse, potrei mettermici anch'io, con vari articoli sulla categorizzazione per contesti:
Il progetto Theseus era iniziato già nel 1996, con la proposta Naxos (aprile 1996) e proseguito con lo sviluppo di Arianna (estate 1996), contemporaneamente allo sviluppo di Google e di PageRank.
Quando Jeffrey Ullman, professore di Stanford e partner di Brin in Google, venne a Pisa come membro della commissione di valutazione del dipartimento, nel 1999, fu colpito dal nostro lavoro al punto di esprimere questo parere nella relazione ufficiale:
The objective of the project is in a sense a combination of the two viewpoints: develop sophisticated Web applications. The reviewers feel that, while the project is not without flaws, it represents an excellent direction for the department to take. We encourage the department to grow this effort if at all possible.
In privato discutemmo le relazioni con il progetto di Brin-Page, e concordammo che, mentre entrambi utilizzavano le informazioni dei link, loro li usavano per la ricerca, mentre noi li usavamo per la classificazione, ed utilizzavamo non soltanto i link, ma anche quello che chiamavamo il loro contesto, ossia i paragrafi circostanti e i titoli dei capitoli o delle sezioni che li includevano.

Sunday, January 15, 2012

Costa Concordia

Questo video mostra il percorso della Costa Concordia fino all'affondandamento:
Incredibilmente secondo SeeNews la nave sarebbe passata in mezzo ai due scogli di Le Scole, ad una profondità di circa 10m, insufficiente per una nave che pesca 8.5 m.

chiarezza su grasso e proteine

Mi fido sempre poco di ciò che riportano i giornali a proposito di diete, anche quando riferiscono studi scientifici.
L'ultimo esempio è questo articolo di Repubblica, che spiega in modo incontrovertibile, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, che: 
un regime alimentare povero di proteine fa aumentare la massa grassa

una dieta in cui si assumano poche proteine porta all'aumento di grasso a discapito della massa muscolare.
ma che invece:
 il gruppo cui era stata assegnata una dieta povera di proteine aveva preso meno peso.

e tuttavia:

In coloro che avevano seguito la dieta a basso contenuto proteico, più del 90% delle calorie in eccesso era diventato massa grassa. Per gli altri non era più del 50%.
e infine:
Peso diverso, ma stessa quantità di massa grassa, insomma.

Chiaro, no?

Leggendo l'articolo originale, si scopre semplicemente che:
Overeating produced significantly less weight gain in the low protein diet group (3.16 kg; 95% CI, 1.88-4.44 kg) compared with the normal protein diet group (6.05 kg; 95% CI, 4.84-7.26 kg) or the high protein diet group (6.51 kg; 95% CI, 5.23-7.79 kg) (P = .002). Body fat increased similarly in all 3 protein diet groups and represented 50% to more than 90% of the excess stored calories.
Ossia una dieta ricca di proteine porta a un aumento di peso di più del doppio, anche se il grasso accumulato è lo stesso.



Saturday, January 14, 2012

truffa infostrada wind

Da settimane siamo tempestati da chiamate da agenti di Infostrada che ci offrono di passare al loro servizio.
Evidentemente disperati dopo i nostri infiniti dinieghi, sono passati a una tecnica, che a tutti gli effetti va considerata un tentativo di truffa.

Nell'ultima chiamata, la signorina del call center si è qualificata come Telecom e ha cominciato dicendo che si era verificato un problema sulla nostra linea a causa di un intervento di Infostrada-Wind.
Ho risposto che non capivo cosa potessi entrarci io in una questione tra Telecom e Infostrada: che se la risolvessero tra di loro.
La signorina insisteva dicendo che c'era un problema e che andava assolutamente risolto altrimenti saremmo rimasti senza linea.
Le ho risposto che la nostra linea stava funzionando perfettamente e che non capivo cosa stesse dicendo e la invitai a richiamarmi quando avesse avuto le idee più chiare e chiusi la telefonata.
Pochi secondi dopo venivo richiamato dalla stessa signorina che insisteva che c'era un problema causato da Infostrada e chiedeva di parlare col titolare della linea, che è mia moglie.
A mia moglie Maria venne ripetuto lo stesso discorso, che rischiavamo di restare senza linea se non facevamo quanto ci chiedevano. La signorina le chiese di prendere l'ultima bolletta e di indicarle il Codice Segreto in essa indicato. Rispondemmo che non avevamo nessuna bolletta sottomano, e la signorina protestò che non era possibile. Spiegammo che riceviamo le bollette online e che se loro erano Telecom lo avrebbero dovuto sapere e tanto più il codice segreto, che pertanto ci rifiutammo di fornire.
La signorina rispose che in effetti loro erano Telecom e infatti avevano i nostri dati, ripetendo il nome del titolare della linea e il suo codice fiscale.
A questo punto spiegò a Maria che la avrebbe fatta parlare con l'ufficio legale di Telecom e dopo qualche minuto di attesa le venne passata un'altra pesona, che si qualificò come rappresentante dell'ufficio legale di Telecom e ribadì la storia che dovevamo seguire le loro istruzioni: avremmo dovuto confermare l'adesione al servizio Infostrada rispondendo a delle domande che ci sarebbero state poste.
Maria ribadì che non aveva alcuna intenzione di aderire a Infostrada, ma loro insistettero dicendo che questa era la soluzione più semplice, perché a quel punto Telecom avrebbe potuto intervenire e chiedere il rientro presso di loro.
Maria disse che già eravamo in Telecom e non capiva come passare a Infostrada sarebbe stata una soluzione più semplice per restare con Telecom.
Quelli insistevano dicendo che loro facevano sempre così perché quello era il modo più rapido di risolvere il problema (non si capisce quale).
Maria disse che non le tornava, ma comunque acconsentì a ricevere la telefonata.
Poco dopo arrivò una telefonata apparentemente da Infostrada che le chiese se voleva aderire al servizio, a cui ovviamente lei rispose di no: questa volta l'incaricata non fece una grinza, si scusò e richiuse.
A questo punto arrivò una nuova chiamata dal presunto ufficio legale di Telecom in cui si arrabbiarono dicendo che lei avrebbe dovuto rispondere sì a tutte le domande minacciando che altrimenti ci avrebbero staccato la linea.
Maria alla fine si stufò e disse che non poteva affermare il contrario di ciò che pensava e chiuse la telefonata.

Siccome tutta la vicenda puzzava di imbroglio, telefonai a Telecom chiedendo se risultava un qualche problema in corso sulla linea e riferii di tutta la vicenda.
Mi rassicurarono che non c'era nessun problema e nessun intervento in corso e si raccomandarono di non fornire a nessuno informazioni e tantomeno il codice segreto, che è quello che serve per la migrazione ad altri operatori.

Quindi attenzione a tutti, se ricevete proposte come questa, si tratta di un tentativo di truffa da cui guardarsi bene.
Tra l'altro poiché erano coinvolte più persone, si tratta di truffa aggravata.

tremorti e tredispersi