Tuesday, May 21, 2013

Informatica non è matematica o ingegneria

Lo dico da sempre e in tutte le occasioni, ma il concetto stenta a radicarsi e a sradicare il preconceto che l'informatica sia branca della matematica o dell'ingegneria.
Ora lo ribadisce Bernard Meyer sulle CACM:
Informatics is not just a technique but an original scientific discipline, with its own insights and paradigms. Its intellectual value is significant for all educated citizens, not just computer scientists.

Brain power

In questa figura le stime sulla capacità del cervello umano e di altri animali, prodotte da Henry Markram, direttore dello Human Brain Project (HBP), finanziato con 1 miliardo di Euro dalla Commissione Europea:

Saturday, May 18, 2013

PD e Cipolla

Come fa notare il commento di un lettore a questo articolo di Bruno Tinti, il comportamento della direzione del PD risponde alla Terza Legge Fondamentale della Stupidità di Cipolla:

La Quarta legge in questo caso va letta nel senso che "associarsi con banditi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore", da cui per il corollario della Quinta Legge si deduce che "lo stupido è più pericoloso del bandito".

Siccome molti ex-elettori del PD non sono stupidi e l'hanno capito, ci sarà un travaso di elettori verso il bandito, che è pertanto meno pericoloso e che i suoi interessi almeno li sa fare.

Ma ciò di cui non mi capacito sia come ci siano iscritti e simpatizzanti del PD che si rifiutano di ammettere la realtà dei fatti.
Il grido inascoltato di Nanni Moretti del 2002 è ancora di tragica attualità: "con questa dirigenza non vinceremo mai" (peccato che poi si sia lasciato anche lui abbindolare da Bersani).

La storia disgraziata del PD è ben raccontata qui da Guido Caiella.

Thursday, May 02, 2013

Case con la coda

In questo commento riguardo la strategia di Google sulla costruzione di infratruttura in fibra, Fred Pilot riprende un precedente articolo di Derek Slater, di Google, in cui si proponeva la costruzione di reti condominali, realizzando le cosiddette case con la coda.
 

Sunday, April 21, 2013

Austerità folle, sempre volli, fortissimamente volli

In un post precedente asserivo che non c'è da fidarsi degli economisti.
 
Oggi l'osservazione viene confermata da un grave scivolone, svelato da alcuni studenti del MIT, che si sono dati la briga di andare a controllare i dati e i conteggi su cui si basa un articolo di Reinhart-Rogof, molto influente e citato.
Influente e citato perché dice quello che certi politici volevano sentirsi dire (con un'altra inversione di causa e effetto).

Paul Krugman lo spiega così.

L'ho detto varie volte, che correlazione non vuol dire causalità.
Qui non c'è solo questo, ma anche errori nei dati e nelle procedure di calcolo.
Eppure la stampa, i politici, il Fondo Monetario (che a sua volta ha sbagliato i conti sui moltiplicatori), la BCE, l'"Europa che ce lo chiede", la Merkel, Monti, gli economisti di Chicago ci hanno somministrato il mantra che bisogna abbattere il debito per rilanciare la crescita.

Siamo sicuri che vogliamo affidare ad algoritmi di analisi di dati i nostri destini?
Errori come questi hano ripercussioni sulla vita di milioni di persone.
I dati errati degli economisti sono stati usati per giustificare politiche economiche che hanno portato alla depressione.
Resta il fatto che qualunque siano state le fonti di ispirazione, chi ha deciso quelle politiche le ha volute e sappiamo perché.

Di cantori dell'austerità ne abbiamo anche in Italia, in particolare Alesina, economista ed editorialista del Corriere della Sera, che è incappato in simili critiche.

Sunday, March 31, 2013

Napolitano compie la risurrezione di B.

Napolitano è riuscito nel miracolo della resurrezione.
Con la decisione di affidare a due commissioni la stesura del programma, si è persa una occasione più unica che rara di fare quelle leggi necessarie per uscire dal Berlusconismo (legge elettorale, conflitto di interessi, riduzione dei parlamentari, norme anti corruzione) e per uscire dalla crisi economica (sussidi al lavoro, pagamento debiti alle imprese, abolizione dei finanziamenti ai partiti, ecc.)
Un programma di governo "designed by committee" sarà di sicuro confuso e inefficace a causa degli innumerevoli compromessi necessari per accontentare tutti i membri della commissione.
Le commissioni di Napolitano dovranno necessariamente includere componenti di varia estrazione e quindi di punti di vista contrastanti.
Berluscuni avrà facile gioco di interdizione in queste commissioni e quindi il programma che ne uscirà sarà sicuramente inetto.
Bisogna che le forze che si richiamano al cambiamento rigettino questa soluzione.
Si tratta non solo di una soluzione irrituale, ma anche di dubbia costituzionalità, perché prefigura una repubblica presidenziale, in cui il presidente non solo nomina il presidentedel Consiglio, ma indica il programma che dovrà svolgere.
Alla fine l'unico effetto sarà quello di resuscitare Berlusconi.

Scalfari, nel suo rituale pistolotto domenicale, fa il solito panegirico di Napolitano, che ci avrebbe salvato dagli attacchi internazionali, con una mossa di pura melina e al di fuori dei suoi compiti costituzionali (poteva mandare un messaggio alle camere perché facessero loro una commissione parlamentare). Tra l'altro mi chiedo sotto quale voce di spesa finanzia tali commissioni: spese di rappresentanza, ricevimento di rappresentanze diplomatiche?
Scalfari poi prosegue a criticare tutti i partiti, per un verso o per l'altro, e finisce su una nota che suona alquanto stonata con tutto il resto: "la strada è quella, insegnar loro [M5S, ndr] il nostro linguaggio e accogliere i contributi da loro proposti".
Questo è tutt'altro da ciò che ha fatto Napolitano, che ha nominato un gruppo di vecchi rappresentanti della casta, escludendo i M5S che non sono né vecchi né di casta.
Non c'è alcuna possiblità che tali commissioni possano non dico accogliere, ma nemmeno capire, il senso e la portata del cambiamento e di novità di alcune proposte del M5S.

Come fa notare Alberto Giglioli, negli ultimi tempi il messaggio di rinnovamento della democrazia andava nelle direzione di una partecipazione più diretta dei cittadini, riducendo i livelli di intermediazione (elezione diretta dei sindaci, primarie, referendum, votazioni online), mentre adesso Napolitano impone un ulteriore livello decisionale/propositivo, al di sopra persino del presidente della Repubblica.

Presidente Napolitano! Noi cittadini abbiamo votato, abbiamo espresso il nostro pensiero. Perché mai dovrebbero decidere per noi persone che non abbiamo votato?
Questo è un vero stravolgimento del dettato costituzionale. La invito a dimettersi se non sa svolgere i suo compiti e si comporta in maniera diversa da quanto previsto salla costituzione.
 

Thursday, March 21, 2013

deficit Romano

Nella sua rubrica di lettere sul Corriere di martedì scorso, Sergio Romano rispondeva a un lettore che chiedeva come mai il debito pubblico nel 2012 fosse cresciuto superando i 2000 miliardi, nonostante gli aumenti di imposizione e le riduzioni di spesa del governo Monti.

La risposta di Romano è che il deficit si misura come rapporto sul PIL e siccome il PIL è diminuito, il deficit è di conseguenza aumentato.

Diciamo che la matematica non è il suo forte.

Saturday, March 09, 2013

tecnologia sostenibile

Tutti i sabato dopo il TG3 delle 14 viene trasmessa la rivista Pixel, sottotitolo "Rubrica di tecnologia sostenibile".
Tutte le volte che lo sento mi irrita: cosa vuol dire tecnologia sostenibile?
Quale sarebbe la tecnologia insostenibile?
Poco fa ho avuto la risposta: si parlava di nuovi televisori che avrebbero un prezzo troppo alto, quindi insostenibile.
Quindi "tecnologia sostenibile" non ha nulla a che vedere coi concetti di sostenibilità come in sviluppo sostenibile o economia sostenibile.
Significa soltanto "rubrica di prodotti tecnologici a basso prezzo".
 

Questionario 8 punti

Ho ricevuto un questionario sugli 8 punti del programma di Bersani.

L'iniziativa parrebbe lodevole.
Peccato che il modo con cui sono poste le domande lo renda inutile.

Per esempio, viene chiesto se si considerano prioritarie norme sulla democrazia dei partiti e il finanziamento pubblico.
Manca la risposta che vorrei dare: ossia che il finanziamento pubblico va abolito. C'è stato un referendum a proposito approvato dal 92% dei votanti ed è una vergogna che sia stato aggirato dai partiti.
Ho sentito Bersani e la Bindi difendere il finanziamento, con tutti argomenti surrettizi che sono stati smentiti dal Movimento 5 Stelle, che ha dimostrato che anche un movimento popolare può svilupparsi senza finanziamenti pubblici.
Bersani aggiunge poi un'argomentazione illogica, sostenendo che i partiti devono sottostare a norme di democraziona interna per avere il finanziamento.
Ma nel momento in cui il finanziamento viene abolito, che è ciò che oggi il 99% dei cittadini chiede, la premessa cade.
La posizione di Bersani risulta pertanto farisea, è solo un modo per darsi la giustificazione di meritarsi un rimborso attaccando implicitamente partiti come il PDL o il Movimento 5 Stelle.
Se lo stato finanzia i partiti, può porre condizioni a loro fuzionamento, se non lo fa, non sono affari suoi impicciarsi degli statuti di organizzazioni private.

Altre domande sono poste in modo talmente contorto che ci ho dovuto pensare un po' per capire cosa rispondere:
Alcuni dicono che l’aggravamento del fenomeno della corruzione in Italia è più percepito che reale; sei d’accordo o in disaccordo con tale affermazione?
Sono d'accordo che alcuni lo dicano o sono d'accordo su quello che dicono?
Quindi per dire che ritengo un problema reale la corruzione, dovevo dare una risposta negativa!

Si poteva fare una domanda più semplice e diretta:
Il fenomeno della corruzione in Italia si è aggravato?
Poi non capisco il senso della domanda. Qualora anche fosse solo un problema più percepito che reale, non dovremmo combatterlo?
Sula corruzione segue un'altra caterva di domande strampalate, chiedendo ad esempio se ci sarebbe un incremento del 25% degli investimenti stranieri se si riducesse la corruzione.
E che ne so io? Questo non è mica un esame di economia, posto che qualche economista sappia fare delle stime credibili.

Acune domande sono ambigue.
Per frenare il fenomeno della corruzione, sei d’accordo con i seguenti provvedimenti: 
  1. modifiche severe al codice penale e amministrativo
 
 Su tutti gli altri punti non si va altrettanto nei dettagli.

In sostanza non si tratta di un questionario vero e proprio.
Viene chiesto solo di aderire a delle scelte già fatte compreso i ragionamenti discutibili che le sottendono.
I punti sono quelli, non c'è possibilità di indicare variazioni, alternative o modi per renderli più concreti ed efficaci.
Per esempio il punto 1, su uscire dalla gabbia dell'austerità, non indica uno straccio di misura concreta, anzi perde tempo a giustificarne la ragione, riportando fatti ben noti:
Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona.
Per evitare tali errori, basterebbe che Bersani facesse vagliare da un maestro elementare tutto ciò che pubblica, non dico da uno spin doctor o come in questo caso da un esperto di sondaggi.

Luca Ricolfi si dichiara anche lui sconcertato da questi punti di programma.
Giuseppe Catozzella li assimila alle promesse che fa alla madre un ragazzo rimandato a settembre.