Tuesday, June 07, 2011

hotel Patria

Bella trasmissione ieri sera su Rai3 di Mario Calabresi, direttore de La Stampa.
Calabresi racconta l'Italia di oggi e gli italiani che si impegnano a dare il meglio di sè e a sopravvivere in un ambiente che sta diventando sempre più ostile: "storie di passione, coraggio, amore e talento".

Particolarmente toccante la storia della scuola di via Paravia a Milano costretta a chiudere a causa della norma idiota e populista del ministro Gelimini che vieta classi con più del 30% di stranieri.
Gli stranieri in questione sono in realtà ragazzini nati in Italia da immigrati e che parlano e vivono da italiani e si sentono italiani.
Il risultato disastroso è che nei locali della scuola che chiude verrà aperta una scuola egiziana e siccome l'unica altra scuola del quartiere è una scuola privata francese, a quei ragazzini verrà negato il diritto all'istruzione che la nostra costituzione garantisce.

Hotel Patria si colloca nella scia delle migliori trasmissioni giornalistiche televisive italiane, dalla TV7 di Zavoli al Fatto di Enzo Biagi e c'è da augurarsi che abbia il successo che merita.

A fronte di una trasmissione che apre alla Rai, ce n'è oggi una che chiude, quella "micidiale" Annozero che ha fatto perdere le elezioni amministrative a Berlusconi.
È impressionante anche qui vedere l'idiozia all'opera: i migliori personaggi televisivi che raccontano semplicemente la realtà (Fazio, Gabbanelli, Saviano, Iacona, Lerner, Mentana) subiscono ostracismi e sono accusati di faziosità per essere sostituiti da personaggi spudoratamente faziosi e narcisisti come Ferrara, Paragone e Sgarbi, ai quali viene affidato il compito di presentare una finzione.
Lo spettacolo è talmente squallido che il pubblico stesso si rivolta.

Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

1 comment:

Guerrero Negro said...

Fuit, fuit ista quondam in hac re publica virtus, ut viri fortes acrioribus suppliciis civem perniciosum quam acerbissimum hostem coercerent.