Friday, March 18, 2011

ri-riforma giustizia

Ma possibile che il PD mandi ancora in giro D'Alema (martedì a Ballarò) a discutere di giustizia e a discettare sulla sottile differenza tra la riforma che lui commissionò a Marco Boato nella Bicamerale e quella che ha commissionato Berlusconi ad Alfano.

La bozza Boato era già indecente allora e il fallimento della bicamerale ebbe il solo benefico effetto di potercela scampare.
Ve la immaginate una magistratura assoggetta al potere politico, con Berlusconi al governo, per merito di una legge concepita dalla cosiddetta "sinistra".

Lo stesso Boato riconosce la somiglianza della sua bozza con quella di Alfano.

Ma come si fa a continuare a puntare sulla vecchia nomenklatura che ha fallito e che evidentmente non è in grado di capire le dinamiche e i meccanismi della politica di oggi, che non è più quella della DC e della TV di Bernabei su cui si sono formati.

Ma quando la smetteranno quelli di "sinistra" di scimmiottare quelli di "destra"?
Così
  • si fanno pasticci sul federalismo, o si offrono inciuci alla Lega, perché si considera di moda l'idea;
  • si fanno leggi mercantilistiche perché l'economia di mercato è di moda;
  • si riforma la scuola finanziando le scuole private (Berlinguer);
  • non si fanno leggi sul conflitto di interesse, perché l'elettorato non le capisce;
  • e via dicendo.
Possible che non capiscano che un'alternativa potrà avere successo solo se è una VERA alternativa?

Monday, March 14, 2011

insicurezza nucleare

Come scienziato ho sempre esercitato il principio del dubbio che mi impedisce di avere certezze assolute.
Mi aveva già stupito che uno scienzato come il prof. Veronesi si fosse lasciato trascinare da certezze riguardo alla sicurezza degli impianti nucleari al punto da accettare la nomina a presidente dell'Agenzia per la Sicurezza.

Ebbene, mi pare che i fatti valgano ben più delle opinioni o dei pareri manipolati di cosiddetti scienziati.
Il prof. Veronesi farebbe un atto di onestà intellettuale e di coraggio civile ammettendo un errore di giudizio e dimettendosi dall'Agenzia.

Tuesday, March 01, 2011

wir leben Autos

Ma che cavolo vuol dire questo slogan pubblicitario di Opel?

Quando lo ascoltavo senza guardarlo, pensavo che dicesse "wir lieben Autos", noi amiamo le auto.
Oggi ho guardato lo spot e la frase viene riportata per iscritto: letteralmente significa "noi viviamo le auto".

Vedo che anche altri si pongono la questione (altri ancora), tentando una azzardata traduzione: we live for autos.

Oppure un più spiritoso:
We're alive until Magna and Sberbank/GAZ screw us and start moving production to Russia.

Gli interessati la spiegano così:
But we do not only build cars, we live for cars and the word “leben” expresses our high level of energy which can be felt by everyone whose life is touched by an Opel.

Insensato, specie per una pubblicità trasmessa in nazioni di lingua non tedesca.

Sunday, February 27, 2011

Misteri della fede

Se si fa l'unione delle categorie o gruppi di persone che Berlusconi continua a offendere (insegnanti, magistrati, "la sinistra", donne, impiegati pubblici, precari, ecc.) non riesco a immaginare chi resti fuori:
  • professionisti maschi
  • dipendenti maschi della UIL
  • agricoltori maschi della Coldiretti
  • alti prelati
  • pensionati delle categorie suddette
Ma il totale di questi difficilmente raggiunge l'oltre 30% degli italiani che nei sondaggi continuano a esprimere gradimento per Berlusconi.

Misteri della fede: a meno che ciascuno in quelle categorie consideri che le offese sono dirette a tutti gli altri ma non a lui.
Lui, in quanto ammiratore di Berlusconi, è esente dalle critiche.
Lui, in quanto ammiratore di Berlusconi, si tira fuori dal caos.
Lui, in quanto ammiratore di Berlusconi, ha un futuro radioso.

Lui, in quanto ammiratore di Berlusconi, è un vero imbecille.

Saturday, February 26, 2011

Tweet Fiction

Le riprese di Fuori Classe (RAI 1) sembrano adottare una tecnica da Twitter o SMS. Ogni scena dura al massimo 15 secondi: i primi dieci per portare al climax e gli ultimi 5 per la svolta finale.

Si tratta di una nuova tecnica cinematografica adeguata ai tempi?

Non rimpiango certo le scene di 15 minuti di Antonioni, ma mi chiedo se si possa davvero svolgere un racconto in questo modo.

Tuesday, February 15, 2011

dis-charger

The European Telecommunications Standards Institute has developed a standard for phone chargers: pity though it only tackles half of the problem.

A charger has an input and an output: agreeing on the output does not solve the major problem that plagues all electrical appliances in Europe:
the power plug.

I wonder why, despite previous attempts, the EU has not been able to force the European electrical manufacturers to agree on a common plug.

We will have a single charger for the phones, but we will have to carry half a dozen adapters for each appliance.
In some cases, UK for instance, the adapter is bulkier and bigger than the device itself, not to mention the charger.
Moreover the adapters are dangerous: they can take fire because of poor contacts creating a resistance, as it happened to me once. I was lucky I was saved by our cat, which noticed the fire inside a kitcken cabinet and started to meow.

It is ironic that Europe has been capable of creating a common currency, but not a common electric plug.

Thursday, February 03, 2011

Monday, January 10, 2011

pro life

Come si fa a definirsi pro life, quando si ammazza chi la pensa diversamente?
E per difendere gli innocenti non nati sono pronti a uccidere anche innocenti nati, come la bambina di nove anni abbattuta davanti alla panetteria di Tucson.

La riscoperta che parole sono proiettili, nella storia di una società dove troppe armi sono nelle mani di troppe persone.
Se si è davvero per la vita, la prima cosa da fare sarebbe bandire gli strumenti di morte, le armi e le mine antipersona.

Invece proprio a Tucson, pochi giorni fa, il City Council ha abolito il divieto di portare armi nei parchi pubblici!
Fantastici i termini dell'ordinanza:
no person in a park shall use, carry or possess air rifles, spring guns, bows and arrows, slings or any other form of weapon other than a firearm.


Ai ragazzini viene impedito di portarsi le freccette, agli adulti è consentito di portarsi armi da fuoco!





Friday, December 24, 2010

Chi Vespa mangia la foglia

L'altra sera mi sono commosso per il povero Bruno Vespa!

Poveretto, si è accorto che Berlusconi mente, persino a lui!
In uno studio vuoto, Vespa ha raccontato come dal 1/1/2011 gli aquilani dovranno ricominciare a pagare le tasse.
Ma come, dice Vespa? Ai terremotati del Friuli e delle Marche sono state concesse proroghe ben più lunghe.
Pertanto Vespa ha convocato Berlusconi e davanti a non so quale pubblico gli ha chiesto:
"Non pensa che gli aquilani debbano godere almeno delle stesse agevolazioni di altri terremotati?"
Va da sè quale è stata la risposta di Berlusconi a una domanda retorica di questo tipo.
Naturalmente gli uffici di Tremonti non tengono conto delle dichiarazioni di Berlusconi a Vespa.
Per questo Vespa piangeva come un bambino a cui hanno rotto il giocattolo.
Pensava che i maggiordomi comandassero i loro signori, invece il loro ruolo è di tenere a bada la servitù, mestiere che Vespa svolge benissimo.

Sunday, December 19, 2010

State buoni, se potete

Odifreddi ha sollevato la questione: si può uscire da una crisi come quella attuale, dove chi la subisce non solo non viene ascoltato, ma viene anche offeso e dileggiato, senza violenza?
Se la maggioranza non capisce o trascura problemi insostenibili della minoranza, la democrazia si trasforma in dittatura della maggioranza e mostra la corda.
Quando la minoranza oppressa non ha più nulla da perdere, difficile che dia retta all'invito di Filippo Neri.

Wednesday, December 15, 2010

Quel che Fini non sa

Da prima dell'estate, quando è cominciata la manfrina di Fini e del suo ripensamento su Berlusconi e sul PDL, ponevo a tutti questa domanda:
Cos'è che Fini sa e che noi non sappiamo?
Infatti, o Fini sapeva che sarebbe capitato qualcosa di grosso che avrebbe scalzato Berlusconi, o lui si stava semplicemente suicidando politicamente.
Ieri ho avuto la risposta: Fini non sapeva niente.

Ma la cosa che più mi ha irritato è che in questi mesi tutti, ma proprio tutti, si siano messi a disquisire, ma cosa farà Fini, ma il governo cadrà, ma con chi si alleerà questo e quest'altro.
Mentre l'economia del paese arretrava e Tremonti si dedicava al gioco delle tre carte per convincere gli investitori che l'Italia non è l'Irlanda, ogni giornalista, politico o conduttore televisivo si baloccava su questioni irrilevanti, o meglio su intrighi di palazzo.
Cosa ci voleva per capire che Berlusconi non se ne sarebbe andato?

Il disgusto per me era tale che ho smesso di guardare la tv.

Mario Monicelli lo sapeva e per questo se ne è voluto andare prima: "da questa situazione se ne esce solo con una rivoluzione".

Tuesday, December 14, 2010

In-Compatibility View

Sull barra di IE 8 è apparso (forse c'era anche prima, ma non l'avevo notato) un bottone con un'immagine di una pagina rotta, il cui baloon dice:
Compatibility mode: websites designed for older browsers will look better ...
Ciò mi ha fatto pensare che le mie pagine non fossero scritte correttamente, ma non sono riuscito a capire quale fosse il problema.

Alla fine ho cercato spiegazioni e trovato questa pagina, che mi ha confuso ancor più le idee.
Dai commenti alla pagina, non sembro essere il solo.
Uno dei più benevoli dice
I'll keep an open mind about this feature until I personally experience it with IE8, but this seems like a confuser for sure.
mentre un altro:
So, basically, the fact that IE was "Broken", is now a "Feature" in IE8?
Ironically, il bottone appare in quella stessa pagina.
Almeno avessero scritto sul bottone:
Enable Compatibility Mode
In breve, cosa dovrei fare?
Semplicemente ignorare la questione, mandare MS a quel paese, farmi 4 risate?

Monday, December 13, 2010

Mono-Chrome

La mano destra non sa quello che fa la sinistra.
Visitando il Google Code Playground viene richiesto di installare il Google Chrome Frame per poter usare Internet Explorer.
Dopo l'installazione, se apro il Google Calendar, mi dice che il browser che uso non è supportato :-(

Friday, December 03, 2010

Grande appoggio alla riforma Gelmini

Mi è capitato di ascoltare in diretta TV la dichiarazione di voto del capogruppo del PdL Farbizio Cicchitto prima della votazione sul disegno di legge Gelmini di riforma dell'università.
In tutto il discorso l'unica motivazione di merito addotta era l'editoriale sul Corriere di Francesco Giavazzi che, pur criticando la legge, afferma che "la legge Gelmini è il meglio che oggi si possa ottenere data la cultura della nostra classe politica".

Il resto del discorso di Cicchitto conteneva solo una serie di critiche all'opposizione, con frasi del tipo: "è inutile che Bersani salga sui tetti, non sarà mai un abile affabultore come Nichi Vendola, nemmeno se si mette l'orecchino".

Se un capogruppo ha solo argomenti di questo tipo per approvare a una legge, vuol dire proprio che non riesce a trovarne di migliori e ha sprecato comunque un'occasione per spiegare a milioni di persone, compresi tutti gli studenti che manifestano in questi giorni, quali sarebbero dei buoni motivi per approvarla.

Ma soprattutto Cicchitto ci ha fatto vedere a quale livello di squallore è sceso il dibattito parlamentare, che invece di argomentare nel merito dei problemi, è solo infarcito di offese e di attacchi personali.
Ci vorranno decenni per poter disintossicare il parlamento e la TV da questa epidemia e poter reimparare a svolgere dibattiti civili e di merito.

Addio a Monicelli

Come dice Estrellita:
[Mario Monicelli] Ha lasciato tanti messaggi in eredità ai giovani e ha detto tante amare verità: "Italiani codardi, come con Mussolini, hanno sempre bisogno di affidarsi a qualcuno che pensi per loro". "Ci vorrebbe una rivoluzione". Forse le tue parole non sono state vane, Grande Mario, le cronache di questi giorni ci parlano di giovani che reagiscono. Hai detto anche: "La speranza è una trappola inventata dai padroni" e avevi ragione. Non si può vivere di speranza, bisogna combattere. Come diceva il Che "La libertà non si chiede, la si prende". Coerente fino alla fine: niente funerali, solo un saluto.
Un altro grande italiano che se ne va, dopo Enzo Biagi e Indro Montanelli, che hanno cercato di spiegare agli italiani cosa vuol dire vivere con dignità e restare fedeli ai grandi ideali di libertà e giustizia.

Wednesday, November 10, 2010

Ricerca in ICT

La Digital Agenda 2020 dell'Unione Europea comprende l'azione 55, che prevede il raddoppio degli investimenti in ricerca e sviluppo in ICT.

Tuesday, October 26, 2010

Tremonti ingessato

Gianfranco Prini (non Fini), fa notare che Tremonti abbia pochi gradi di libertà nella gestione delle finanze, come si evince da quanto scrive lui stesso nella recente Decisione di Finanza Pubblica.

In particolare:
  • i saldi dei bilanci 2011-13 sono fissati per legge appovata prima dell'estate e sulla quale c'è l'OK della UE nell'ambito del patto di stabilità (ricordate le affermazioni di Tremonti di allora: "abbiamo messo in sicurezza i conti", etc.?)
  • quei saldi possono essere cambiati per via ordinaria solo nel 2011 per il triennio 2012-14, e così via in per periodi rolling di 3 anni (se si modificano i saldi in corso d'anno -- cosa che non so in quale misura sia possibile ex lege 196 del 31.12.2009 -- bisogna tornare a sottoporli alla UE per una nuova approvazione)
  • dall'anno prossimo questa procedura tremontiana verrà fatta propria dalla UE, con variazioni, e diventerà obbligatoria per tutti i paesi membri.
In altre parole, parrebbe che:
  • ciò che non sta ora in quei saldi non potrà andare a modificarli in aggiunta fino alla eventuale revisione del saldi 2012 della manovra che verrà approvata a fine 2011 (i.e. già da quest'anno è diventato impossibile l'assalto alla diligenza delle passate finanziarie, in cui alla fine ci si infilava un po' di tutto)
  • a conferma del punto precedente: la commissione Bilancio della Camera la settimana scorsa ha respinto una ventina di emendamenti (ivi incluso quello dei soldi per 9000 nuovi associati proposto dalla Gelmini come merce di scambio per la rapida approvazione della "sua" legge)
  • l'unico modo possibile per dare più fondi al MIUR è quello di sottrarne altrettanti dai bilanci di altri ministeri (ve l'immaginate quanto la cosa sia facile, dopo che hanno tutti subito un taglio lineare del 10% -- con gli Interni che non hanno i soldi per comperare la benzina per le volanti, e con un miliardozzo abbondante che va comunque trovato per finanziare i nostri rinnovati e mutati impegni in Afghanistan, etc.?)
  • a meno che non crescano le entrate fiscali (che sono invece in calo: l'unico modo per farlo sarebbe quello di alzare le aliquote 2011, oppure riaprire qualche condono, etc.) o che si spenda meno del previsto (mai successo in più di 60 anni di storia repubblicana)

FIAT: Ricerche al Centro

Tra le polemiche di questi giorni, è bene ricordare che Marchionne è l'uomo che ha tirato fuori la FIAT dal baratro.

Come? Mettendo a frutto i risultati di anni di ricerche che giacevano nel cassetto al Centro Ricerche FIAT di Orbassano.

Perché ribadirlo? Perché si tratta di un esempio da manuale di come la ricerca sia cruciale per sopravvivere nell'economia globale.

One of Marchionne's first actions when he took over Fiat was to pay a visit to Orbassano. There, one of the company's senior technicians, Rinaldo Rinolfi, presented him with a memo whose bland title, "Strategic plan for motors for the next ten years", belied its prophetic nature. By 2010, the paper proposed, Fiat would have three breakthrough technologies ready for market: the MultiJet II diesel and the MultiAir petrol engines and, to work with them, a Dual Dry Clutch Transmission, which would deliver the smoothness of automatic transmission with the economy of manual. Rinolfi's strategy, developed alongside fellow physicist Lucio Bernard, who had joined the company in 1978, was based on a radical assumption: it would be better to improve the diesel and petrol engines that already existed than to develop cars powered by either biofuels or electricity.

Marchionne agreed and in 2005 he brought all of Fiat's powertrain research under one roof. The result was FPT Powertrain, which set Fiat on a period of research that would lead to bold, environment-focused innovations. "In years when the automotive industry was craving for more -- more power, more size, more displacement -- we alone foresaw that times were about to change," says Alfredo Altavilla, FPT Powertrain's CEO.

Monday, October 25, 2010

copyright per gli indici

In questo articolo di Hal Varian, chief Economist di Google, si ribadisce che la creazione di indici di materiali protetti da copyright non deve essere soggetta a corrispettivi.
Al contrario, di solito si paga per essere inseriti in elenchi come le Pagine Gialle:

Indici, elenchi e cataloghi sono complementi per le opere in questione, non le sostituiscono. Perché dunque gli editori non dovrebbero accettare di buon grado una tecnologia che rende le loro pubblicazioni più accessibili?
La risposta più semplice è che gli editori vogliono mantenere il controllo totale sulle pubblicazioni. Ovviamente, gli editori sarebbero felici se Google creasse un catalogo efficiente e gratuito delle pubblicazioni, ma lo sarebbero ancor di più se Google li remunerasse per il diritto di farlo.
Non c’è alcun dubbio che gli editori abbiano il diritto di controllare se l’opera viene riprodotta per crearne un’altra che si ponga in concorrenza con l’originale; il punto è se i titolari dei diritti debbano poter controllare la riproduzione dell’opera per scopi sostanzialmente diversi, in particolare scopi che valorizzano l’opera in questione.

Sunday, October 24, 2010

congelare un vulcano

Bertolaso è un grande: ora pensa addirituttura di poter congelare un vulcano , visto che la discarica di Cava Vitiello a Terzigno si trova nel parco del Vesuvio.

Sarebbe un'idea migliore usare direttamente il Vesuvio come inceneritore.