Saturday, May 26, 2012

basta partiti

Trovo disgustoso sentire politicanti, giornalisti e commentatori discettare di meccanismi elettorali con un occhio ai partiti e ai loro equilibri attuali.
Chi fa le leggi dovrebbe farle in un ottica di lungo respiro, non lasciandosi guidare dalle circostanze contingenti.

Comunque, nessun meccanismo elettorale risolverà mai i problemi della politica italiana, né potrà risollevare a classe politica dal discredito in cui è sprofondata.

L'unica soluzione è cambiare completamente l'approccio alla rappresentatività.
Non possono essere più i partiti a rappresentare i cittadini, perché ormai non rappresentano più altro che cricche autoreferenziali.
La soluzione è che i cittadini scelgano direttamente le persone che li rappresentano senza mediazione di partiti.
Un po' come avviene nei paesi anglosassoni, in cui ciascuno elegge il "proprio" representative e quando ha delle osservazioni o problemi, viene invitato a rivolgersi a lui.
I partiti si limitano a essere generici contenitori, mentre ciascun candidato fa la sua campagna personale e deve trovarsi i propri sostenitori.

Ciascuno dovrebbe dare il suo voto alla persona di cui si fida di più o che lo ha convinto personalmente di poterne rappresentare pensiero sentimenti e interessi.

Poi i rappresentanti eletti dovranno riunirsi in parlamento per affrontare le questioni con la mente scevra da pregiudizi e da ideologie, costituendo alleanze dove opportuno e necessario.

Con gli strumenti della democrazia direttta, le elaborazioni di programmi e obiettivi potranno essere sviluppati con il contributo dei cittadini e il ruolo dei rappresentanti parlamentari sarà solo quello di essere portavoci delle istanze che emergono da questo processo.

Altro che antipolitica! Questa sarebbe politica al massimo grado.

1 comment:

Edoardo Acotto said...

Complimenti professore, sono davvero lieto che un intelligente accademico come lei stia dalla nostra parte :-D

Deleuze (PPit)