Sunday, September 23, 2012

WallIt

La mia vecchia proposta di abolire le banconote dell'Euro, creando la prima valuta al mondo unicamente elettronica potrebbe esssere rilanciata tra gli obiettivi prioritari dell'Agenzia per l'Italia Digitale.

Oggi sarebbe possibile creare un servizio, che chiamerò WallIt, per borsellino (wallet) italiano, che consenta di effettuare tutti i pagamenti spiccioli, senza carte di credito, usando un qualunque dispositivo mobile.

Le opportunità sarebbero rilevanti:
  • si creerebbe un'industria di servizi per la produzione e sviluppo di apparati e servizi di pagamento
  • si darebbe un sostanziale impulso alla diffusione capillare della rete su tutto il territorio
  • si otterrebbe a tracciabilità di tutte le transazioni, magari mantenendo e garantendo l'anonimato per quelle inferiori a 100 Euro, come già previsto oggi
  • sparirebbero le evasioni dell'IVA
  • si otterrebbero risparmi sulla gestione di sportelli bancomat, che diventerebbero inutili, anzi fuorilegge.
  • nascerebbe la possibilità di sviluppare applicazioni integrate con un sistema di micropagementi e transazioni sicure
  • si faciliterebbe il commercio di molti beni digitali che possono essere usati on demand (per esempio la lettura di singoli articoli di giornale, l'ascolto di una canzone) i cui costi potrebbero essere ridotti a un valore sotto la soglia psicologica dei 10 centesimi di Euro
  • si faciliterebbero soluzioni di acquisto innovative, come gli acquisti di gruppo o le offerte speciali (es. Groupon).
Per realizzare il progetto, occorrerebbe trovare un accordo tra i gestori di servizi, ossia gli operatori di reti (fisse, mobili e Internet) e le aziende bancarie, orchestrato da Agenzia Digitale.
Gli standard hardware e software potrebbero essere poi promossi a livello Europeo, creando uno sbocco internazionale alle aziende italiane, che si avvantaggerebbero della loro esperienza.
È già successo in passato con il GSM che uno standard europeo si affermasse a livello mondiale. E visto che in fatto di cellulari l'Europa non è seconda a nessuno, varrebbe la pena di riprovarci.

Impostando lo sviluppo del software della piattaforma del servizio come progetto nazionale finanziato dal governo con modalità di attuazione e risultati assolutamente Open Source, si potrebbe poi insistere facendo pressioni sule banche perché mantengano le loro commissioni entro limiti sotto l'1% e con un tetto massimo per transazione.

Il momento è favorevole, perché nonostante alcune iniziative di aziende americane, la situazione è ancora fluida, come riferisce questo blog.
  • Google Wallet si basa sulla tecnica di NFC che alcuni modelli di cellurare incoporano e supporta varie carte di credito.
  • ISIS è la soluzione proposta da un gruppo di operatori telefonici americani, ma è in questo momento bloccata e il suo lancio è stato rinviato fino a data da stabilirsi. Inoltre richiede un pagamento di un canone annuale, come è tipico nel mondo delle telecom. Le sue possibilità di successo stanno diminuendo.
  • PayPal è il leader dei micropagamenti e propone una soluzione semplice, che non richiede l'uso di dispositivi speciali, ma usa semplicemente numero di telefono e PIN. In alternativa è possibile usare una app che presenta un codice di acquisto che il venditore invia, leggibile da un comune lettore di codici a barre.
  • Square si è fatta conoscere per un accessorio che si collega all'uscita delle cuffie di uno smart phone e consente di leggere le carte di credito. Ogni negoziante può quindi dotarsi facilmente del sistema. Ma Square ha l'ambizione di realizzare un servizio di wallet più generale. Square ha appena annunciato un accordo con Starbucks, che accrescerà notevolente la sua visibilità.
  • iOS Passbook è l'iniziativa di Apple, che a quanto pare sta ricevendo molto interesse, con circa 20000 adesioni al giorno.
Un passo importante è stata l'approvazione del decreto del 6/4/2012 per l'attuazione della direttiva europea sull'istituti per la moneta elettronica.
Bisognerebbe quindi muoversi rapidamente, con un progetto operativo che definisca le specifice tecniche del servizio di wallet.
Questa sarebbe una soluzione semplice ed efficace sia per il rilancio dei consumi che per il rilancio degli investimenti in tecnologie innovative.

PS.
Ho saputo che anche Groupon ha da poco lanciato il suo servizio Groupon Payments.

Risparmi ottenibili

Questo studio del Politecnico di Milano stima i risparmi ottenibili attraverso la diffusione di pagamenti elettronici.

Aggiornamento

Gli operatori italiani di telefonia mobile propongono una piattaforma comune

4 comments:

evilripper said...

secondo alcuni sarebbe molto orwelliana come cosa, tuttavia l'evasione fiscale italiana è troppo alta e sicuramente l'eliminazione del contante la limiterebbe molto. L'unica cosa preoccupante sono tutti quei milioni di anziani e pensionati che non capirebbero niente... per transazioni fino a 20 euro è meglio lasciare i contanti.

Paolo Viscariello said...

Si sarebbe proprio ottimo.. così qunado perdi il lavoro perchè nel tuo stato il governo non fa un cazzo per garantire l'occupazione, sei costretto a morire di fame perchè non puoi manco arrangiarti con un lavoretto in nero, visto che poi dovrebbero assumerti per forza pagando tasse esorbitanti... proprio bello sisi -.-

Giuseppe Attardi said...

La questione degli anziani viene spesso menzionata come ostacolo. In realtà ormai gli anziani fino a 70 anni sono quelli nati dopo la guerra e se la cavano benissimo. Ma anche gli altri li abbiamo costretti a imparare ad usare il telecomando del digitale terrestre, a farsi un conto corrente per ritirare la pensione e a usare i cellulari.
Nel caso del borsellino poi sarebbero gli stessi commercianti ad aiutarli le prime volte.

Anonymous said...

mi viene da pensare che alla fine il vero problema è la chimerica gestione dei contrasti delle varie lobby che vorrebbero arrogarsi il diritto di incasso delle commissioni sulle transazioni elettroniche...