Monday, February 08, 2010

Sun...set

Discorso di addio di Scott McNealy dopo l'acquisizione di Sun da parte di Oracle.

Sun è stato un grande sogno e una grande avventura, fintanto che c'era Bill Joy a guidare l'R&D. Spetta a lui il merito di invezioni come NFS, News, il processore SPARC e indirettamente Java.

In minuscola parte ho dato un contribuito anch'io.
Per esempio ero a cena a casa di Bill Joy quando ricevette una telefonata da James Gosling e io gli dissi senza incertezze che lo avrebbe dovuto assumere subito, come poi fece.

Qualche tempo dopo, durante una sua visita a Bologna, gli raccontai che avevo sviluppato un GC per C++ e lui mi disse che un loro gruppo aveva un grosso problema di gestione della memoria per un linguaggio che stavano sviluppando, chiamato Oak.
Mi chiese di dargli l'articolo che avevamo scritto, dove c'era un link ftp per scaricare il software. Il gruppo di Gosling lo scaricò e cominciò ad usarlo per implementare quello che divenne Java.
Poco dopo, alla conferenza Usenix C++ 1994, venne da me a complimentarsi Ted Goldstein, dicendo che il nostro software era anni avanti a ciò che loro sarebbero stati in grado di fare.
Infatti la prima release di Java usava il nostro garbage collector e quando andai alla conferenza IWMM nel 1995, Paul Wilson si complimentò con me dicendo che ormai il mio software era dappertutto.

Qualche anno dopo scrissi a Joy, dicendogli che avevo sviluppato il software per un motore di ricerca, e suggerendogli di creare una Search Appliance da vendere come sistema di ricerche su grandi collezioni aziendali.
Joy rispose interessato, ma si era distaccato dall'azienda e ritirato a fare studi sull'impatto sociale della rete a Boulder. Perció trasmise il materiale ai responsabili dei prodotti Cobalt, una ditta di network appliance che Sun aveva da poco acquistato.
Nessuno si fece vivo.

Non so quindi come valutare Scott McNealy, ma certo mi parse suicida la sua battaglia contro Microsoft per mantenere il controllo su Java.
Fu una strategia folle: avrebbe potuto usare Java come un arma per infiltrarsi in Microsoft, anziché lanciarcisi contro come Don Chisciotte.
.Net sarebbe stato una tecnologia basata su JVM anziché essere autonoma e avremmo forse un unico Common Language Runtime per tutti i linguaggi e per tutte le piattaforme.

Ciò che McNealy chiama handover a Jonathan Schwartz fu una cacciata ignominiosa dopo una serie di errori che portarono Sun a gravi perdite per la prima volta nella sua storia.
Fu subito chiaro che Schwartz non aveva il minimo barlume di idea per recuperare terreno (ascoltai una sua video intervista poco dopo la sua nomina) e il suo regno non è stato altro che un continuo declino, fino alla soglia del fallimento.
Sun si è messa a comprare ditte di software Open Source come Star Office o MySql senza credere davvero nell'Open Source, dato che ovviamente non avrebbero portato loro fatturato, e pagandole prezzi esorbitanti.

In una totale mancanza di guida e di idee la mano invisibile (citata da McNealy) non poteva altro che fare il suo corso e portare alla cessione e presto allo smembramento dell'azienda.

McNealy parla in tono melenso e scontato della sua bella esperienza in Sun, come si addice ad un ex CEO che abbandona la nave e lascia chi resta in balia di un destino incerto e difficile.

Bill Joy adesso si occupa di Venture Capital nel settore delle energie pulite. Non so se abbia successo, ma sicuramente se avessero dato retta a lui le cose sarebbero andate diversamente.

PS
Dopo aver scritto il testo qui sopra, ho scoperto che sotto la lettera di McNealy c'era un commento di un impiegato che dice cose simili:
I knew it was over for the company when Scott appointed Schwartz, an untested
pom-pom shaker instead of finding a real operations veteran.

1 comment:

Beppe Attardi said...

Ecco invece come Jonathan Schwartz racconta la sua versione della sotira.