Sunday, January 15, 2012

Costa Concordia

Questo video mostra il percorso della Costa Concordia fino all'affondandamento:
Incredibilmente secondo SeeNews la nave sarebbe passata in mezzo ai due scogli di Le Scole, ad una profondità di circa 10m, insufficiente per una nave che pesca 8.5 m.

chiarezza su grasso e proteine

Mi fido sempre poco di ciò che riportano i giornali a proposito di diete, anche quando riferiscono studi scientifici.
L'ultimo esempio è questo articolo di Repubblica, che spiega in modo incontrovertibile, secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, che: 
un regime alimentare povero di proteine fa aumentare la massa grassa

una dieta in cui si assumano poche proteine porta all'aumento di grasso a discapito della massa muscolare.
ma che invece:
 il gruppo cui era stata assegnata una dieta povera di proteine aveva preso meno peso.

e tuttavia:

In coloro che avevano seguito la dieta a basso contenuto proteico, più del 90% delle calorie in eccesso era diventato massa grassa. Per gli altri non era più del 50%.
e infine:
Peso diverso, ma stessa quantità di massa grassa, insomma.

Chiaro, no?

Leggendo l'articolo originale, si scopre semplicemente che:
Overeating produced significantly less weight gain in the low protein diet group (3.16 kg; 95% CI, 1.88-4.44 kg) compared with the normal protein diet group (6.05 kg; 95% CI, 4.84-7.26 kg) or the high protein diet group (6.51 kg; 95% CI, 5.23-7.79 kg) (P = .002). Body fat increased similarly in all 3 protein diet groups and represented 50% to more than 90% of the excess stored calories.
Ossia una dieta ricca di proteine porta a un aumento di peso di più del doppio, anche se il grasso accumulato è lo stesso.



Saturday, January 14, 2012

truffa infostrada wind

Da settimane siamo tempestati da chiamate da agenti di Infostrada che ci offrono di passare al loro servizio.
Evidentemente disperati dopo i nostri infiniti dinieghi, sono passati a una tecnica, che a tutti gli effetti va considerata un tentativo di truffa.

Nell'ultima chiamata, la signorina del call center si è qualificata come Telecom e ha cominciato dicendo che si era verificato un problema sulla nostra linea a causa di un intervento di Infostrada-Wind.
Ho risposto che non capivo cosa potessi entrarci io in una questione tra Telecom e Infostrada: che se la risolvessero tra di loro.
La signorina insisteva dicendo che c'era un problema e che andava assolutamente risolto altrimenti saremmo rimasti senza linea.
Le ho risposto che la nostra linea stava funzionando perfettamente e che non capivo cosa stesse dicendo e la invitai a richiamarmi quando avesse avuto le idee più chiare e chiusi la telefonata.
Pochi secondi dopo venivo richiamato dalla stessa signorina che insisteva che c'era un problema causato da Infostrada e chiedeva di parlare col titolare della linea, che è mia moglie.
A mia moglie Maria venne ripetuto lo stesso discorso, che rischiavamo di restare senza linea se non facevamo quanto ci chiedevano. La signorina le chiese di prendere l'ultima bolletta e di indicarle il Codice Segreto in essa indicato. Rispondemmo che non avevamo nessuna bolletta sottomano, e la signorina protestò che non era possibile. Spiegammo che riceviamo le bollette online e che se loro erano Telecom lo avrebbero dovuto sapere e tanto più il codice segreto, che pertanto ci rifiutammo di fornire.
La signorina rispose che in effetti loro erano Telecom e infatti avevano i nostri dati, ripetendo il nome del titolare della linea e il suo codice fiscale.
A questo punto spiegò a Maria che la avrebbe fatta parlare con l'ufficio legale di Telecom e dopo qualche minuto di attesa le venne passata un'altra pesona, che si qualificò come rappresentante dell'ufficio legale di Telecom e ribadì la storia che dovevamo seguire le loro istruzioni: avremmo dovuto confermare l'adesione al servizio Infostrada rispondendo a delle domande che ci sarebbero state poste.
Maria ribadì che non aveva alcuna intenzione di aderire a Infostrada, ma loro insistettero dicendo che questa era la soluzione più semplice, perché a quel punto Telecom avrebbe potuto intervenire e chiedere il rientro presso di loro.
Maria disse che già eravamo in Telecom e non capiva come passare a Infostrada sarebbe stata una soluzione più semplice per restare con Telecom.
Quelli insistevano dicendo che loro facevano sempre così perché quello era il modo più rapido di risolvere il problema (non si capisce quale).
Maria disse che non le tornava, ma comunque acconsentì a ricevere la telefonata.
Poco dopo arrivò una telefonata apparentemente da Infostrada che le chiese se voleva aderire al servizio, a cui ovviamente lei rispose di no: questa volta l'incaricata non fece una grinza, si scusò e richiuse.
A questo punto arrivò una nuova chiamata dal presunto ufficio legale di Telecom in cui si arrabbiarono dicendo che lei avrebbe dovuto rispondere sì a tutte le domande minacciando che altrimenti ci avrebbero staccato la linea.
Maria alla fine si stufò e disse che non poteva affermare il contrario di ciò che pensava e chiuse la telefonata.

Siccome tutta la vicenda puzzava di imbroglio, telefonai a Telecom chiedendo se risultava un qualche problema in corso sulla linea e riferii di tutta la vicenda.
Mi rassicurarono che non c'era nessun problema e nessun intervento in corso e si raccomandarono di non fornire a nessuno informazioni e tantomeno il codice segreto, che è quello che serve per la migrazione ad altri operatori.

Quindi attenzione a tutti, se ricevete proposte come questa, si tratta di un tentativo di truffa da cui guardarsi bene.
Tra l'altro poiché erano coinvolte più persone, si tratta di truffa aggravata.

tremorti e tredispersi

Saturday, January 07, 2012

right to Cerf the net

Vint Cerf has taken public position against Internet access as a human right.
He claims that it is inappropriate to name a technology among fundametal principles, since technology evolves while principles should stand.
I partially agree on this and in fact I would not mention the word "Internet" but a term referring to the medium, rather than to a specific technology.
Nevertheless "freedom of press" is mentioned in many laws worldwide, including the First Amendment, so I see nothing wrong with "freedom of network", meaning the freedom to create, connect, use and share content with any network.
However Cerf seems to restrict human rights to very few things:
Loosely put, it must be among the things we as humans need in order to lead healthy, meaningful lives, like freedom from torture or freedom of conscience.
He misses though that there are other rights that require not just prevention of wrong doing, but an active policy.

Human rights include right to work (Art. 23 of UDHR), right to a standard of living adequate for the health and well-being of himself and of his family, including food, clothing, housing and medical care (Art. 25), right to education (Art. 26).
This does not mean that they should be provided for free: it means that no human could live without them. It is our goal as a society to ensure that these rights are attained for all mankind.
It makes sense to consider access to communication and information networks (not just the specific Internet of today) as a basic right, something that everybody should have.
Technology has created the abundance (not scarsity) that pertains to Commons. We should make the network a Common, shared among every person and collectively owned. Each network user in fact contributes to it in term of both infrastructure (the end device and local loop), content and services.
Cutting out a single person from the network is just an offense against humanity as cutting a piece of brain from someone's head.

Vint Cerf is one of the inventors of the Internet protocols and the leading promoter of the ISOC campaign: "Internet is for everyone", hence his opinions require respect.
However Sir Tim Berners Lee, the inventor of the Web, has a contrary opinion that Internet access is indeed a human right.

Wednesday, December 21, 2011

corsa alla voce

Come c'era da aspettarsi, le aziende stanno cominciando a capire le possibilità rivoluzionarie dell'uso del linguaggio nelle interfacce.

Il movimento è stato accelerato dall'acquisto di Siri da parte di Apple e dal suo utilizzo su iPhone.

Adesso le aziende stanno facendo la corsa ad accaparrarsi le aziende specializzate del settore.
Nuance, dopo l'acquisto di Loquendo, adesso compra Vlingo, una startup di Boston.
Nuance Mobile's senior vice president Mike Thompson said that "virtually every mobile and consumer electronics company on the planet is looking for ways to integrate natural, conversational voice interactions into their mobile products, applications, and services," and said the acquisition of Vlingo would "accelerate the pace of innovation to meet this demand."
Immagino che Telecom Italia si stia rodendo le unghie per aver ceduto un'azienda strategica come Loquendo, tra l'altro a un prezzo irrisorio.

Anche noi negli ultimi 12 anni abbiamo sviluppato una tecnologia di text analytics (Tanl) di primissimo livello, necessaria per interpretare i testi dopo il riconoscimento vocale. È deprimente che non la si riesca a portare sul mercato.

Sunday, December 11, 2011

veronesi tuto mato

In Veneto si dice "veronesi tutti matti", ma qui mi riferisco al prof. Sandro Veronesi, celebre oncologo ed ex ministro della Salute.
Veronesi gode di gran fama di scienziato, ma la mia stima in lui era già scesa parecchio quando aveva accettato di presiedere la Commissione per la Sicurezza Nucleare, su invito del governo Berlusconi.
Veronesi dichiarava una fede assoluta nel nucleare, che stride di per sè con il principio scientifico del dubbio e inoltre ignorava molteplici fatti scientifici che rendono la scelta nucleare attualmente impraticabile.
Infattii Veronesi parve ricredersi dopo l'incidente di Fukushima e rinumciò alla carica nella commissione, che poi comunque venne sciolta.

Ieri sera però ho sentito Veronesi intervenire alla trasmissione "E se domani" su Rai3 sul tema della carne nella dieta umana, un tema più consono alla sua preparazione di medico.
Anche qui però ha usato impropriamente la statistica, sostenendo che il consumo di carne pone a rischio di cancro, citando studi che indicano una più alta incidenza di cancro nelle popolazioni che consumano carne.
Veronesi dovrebbe sapere che correlazione statistica non implica un rapporto di causa effetto.
Inoltre si è espresso contro l'ipotesi che la scoperta della cottura abbia consentito all'Homo Herectus del pleistocene di sviluppare il cervello e le sue capacità intellettuali. Poiché la carne cotta è più digeribile, il consumo di carne avrebbe consentito ai nostri antenati di poter dedicare meno tempo a procacciarsi cibo o a digerire rispetto ad altre razze.
Veronesi confutava questa tesi con argomenti statisticamente irrilevanti, tra cui il fatto che Leonardo e Einstein fossero vegetariani e che che tra gli indiani, che sarebbero vegetariani, ci sono molti con alto quoziente intellettivo.
Ora Einstein divenne vegetariano negli ultimi suoi anni di vita.
Quanto a Leonardo, si inferisce soltanto da alcuni comportamenti che potesse essere vegetariano ed altri ipotizzano persino che la dieta vegetariana possa essere stata correlata all'emiparesi che lo colpì negli ultimi anni.
Infine le abitudini vegetariane degli indiani variano nel tempo e a seconda delle religioni.

In ogni caso, esempi isolati non sono sufficienti per rigettare un'ipotesi scientifica sull'evoluzione della specie:
There is little evidence to the contrary that animal foods have always played a significant role in the diets of all hominin species. Increased reliance on animal foods not only enabled for enhanced encephalization and its concomitant behavioral sophistication, but this dietary practice also permitted colonization of the world outside Africa.

Saturday, December 03, 2011

monti nomen

Monti ha scelto bene i suoi ministri, ma forse si poteva fare di meglio (nomen omen):

Ministro per l 'Ambiente: Cleanit (invece di Clini)
Ministro dell'Interno: Scoppola (invece di Cancellieri)
Ministro della Giustizia: Cancellieri (invece di Di Benedetto)
Ministro della Difesa: Trapattoni (Di Paola)
Ministro per lo Sviluppo Economico: Cresci (Passera)
Ministro del Lavoro: Stanca (Fornero)
Ministro dell'Istruzione: Dotti (Profumo)
Ministro della Salute: Curato (Balduzzi)
Ministro per la Cultura (con delega allo Spettacolo): Carnevale (Ornaghi)
Ministro per gli Affari Europei: Tedesco (Milanesi)
Ministro per gli Affari Regionali: Gnudi, con segretario Affamati (Gnudi)
Ministro per la Coesione: Colla (Barca)
Ministro per le Politiche Agricole: Pianta (Catania)

borghi e sobborghi

Segnalo questo articolo del NYT: The Death of the Fringe Suburb

Pisa è la versione toscana di questo fenomeno: con migliaia di famiglie che si sono trasferite in passato nei dintorni e che affollano la città in macchina tutte le mattine (quando vengono al lavoro) e le notti (quando vengono a divertirsi), provocando in un centro minuscolo una densità di auto tra le più alte d'Italia.
Il centro è stato lasciato agli studenti, per case spesso malamente mantenute e dagli affitti esorbitanti.

Forse non è più il caso di puntare su Fiat per il rilancio economico e di convincere i sindacati che si mettano l'anima in pace.
Lo sviluppo è altrove.

Bisogna investire in piste ciclabili, trasporti pubblici, car/bike sharing e riqualificazione dei centri storici.
Rifare le pavimentazioni con pietre levigate, affinché si possano usare strumenti a ruote: trolley, passeggini, pattini, skateboard. Come hanno fatto a Barcellona, non usando pietre scavate da profondi solchi come hanno fatto in piaza Dante, che richiede scarponi da montagna per l'attraversamento, e un po' meglio in corso Italia.
Non basta limitarsi a chiudere le buche per evitare gli incidenti come quello alla collega Marilisa, che costano al comune molte migliaia di Euro in risarcimenti

Bisogna allargare i marciapiedi, che negli anni dell'auto sono stati ridotti ai minimi termini, fino al caso limite da 30 cm qui in lungarno, a fianco della chiesa di S. Cristina. E se a quel punto non c'è spazio per le auto, ci si rassegni e si chiuda la strada: non era stata prevista per il traffico dei veicoli e per secoli la città è sopravvissuta ugualmente.
L'effetto paradossale è che per facilitare le auto, si sono obbligati i pedoni a camminare sulle strade, un'abitudine inveterata nei pisani, che ormai lo fanno anche dove i marciapiedi ci sono.
Di conseguenza il traffico delle auto si rallenta, ottenendo l'opposto dello scopo e provocando disagi a tutti.
Inoltre vanno interrati gli scarichi delle grondaie.
Quando piove a Pisa non si può camminare perché ci sono rivoli d'acqua ogni 3 metri da attraversare con gli stivali.

Basta andare in una qualunque media città a nord degli Appennini (Modena, Reggio Emilia, Udine per citare le ultime che ho visitato) per notare la differenza tra il decoro di queste e la sciatteria di Pisa.

Invece di mandare le startup a Ospedaletto o Navacchio, occorre creare spazi in centro per nuove aziende vicine all'università.


Tuesday, November 22, 2011

creativi assurdi

Ho già fatto osservare che tutte le pubblicità di automobili ce le fanno vedere muoversi in assoluto silenzio, senza minimo rumore di motore, spesso sullo sfondo di paesaggi naturali incontaminati.
Uno recente si spinge persino a mostrare un automoblista assordato dai rumori di città, che si rifugia dentro la macchina, dove regna un silenzio perfetto. Chissà chi lo produceva il rumore là fuori.

Un altro esempio di assurdo logico è il seguente.
Cosa fanno tutti i migliori alteti italiani, Fiona May, Cristina Vezzali, Federica Pellegrini, Andrew Howe e Alex Schwazer, quando non si allenano?
Mangiano merendine o le fanno mangiare ai loro figli.

Come si può immaginare di circumveire il pubblico cercando di annullare le caratteristiche negative dei prodotti (inquinamento per le auto, obesità per le merendine) associandole con immagini del loro opposto?
Pensano che i consumatori non abbiano capacità di raziocinio e un'immagine sia sufficiente ad annullare la realtà dei fatti?



Saturday, November 19, 2011

belusconi web

Mi preoccupa molto l'intenzione di Berlusconi di investire in una web TV.
Anche se con molto ritardo, Berlusconi sembra aver capito che il controllo delle televsioni non è più sufficiente per canalizzare il consenso.
Il web è molto dinamico, ma anche molto disarticolato, essendo sostanzialmente sostenuto e alimentato da volontari con mezzi artigianali.

Conquistare audience sul web non è stato finora una faccenda da grandi agenzie o da strateghi della comunicazione.
Ci sono numerosi esempi di fallimento: AOL+TimesWarner, Google Video rispetto a YouTube, giornali oline rispetto a Huffington Post.
In genere il successo sul web arride in modo inatteso a qualche fortunata startup che viene esaltato dal fenomeno di concentrazione dovuto alla legge di Zipf.

Il modo più sicuro per avere successo sul web è di acquistare qualcuno che ha già un qualche successo e contribuire alla sua crescita. L'acquisto di YouTube da parte di Google è un classico esempio.
Ma neanche questo riesce sempre, vedi Murdoch con MySpace.

Tuttavia Berlusconi potrebbe riuscire, specie se riesce a combinare i contenuti degli utenti con quelli professionali, come fa l'Huffington Post.

La sinistra in questo caso resterebbe disarmata e sconfitta e sarebbe una sconfitta da cui non c'è via d'uscita.

Ci può consolare solo che in questo momento non ci sono esempi di grande successo in rete in Italia che Berlusconi possa acquisire. L'unica eccezione è il blog di Beppe Grillo, che non è proprio adatto.

canaloplasty

On Wednesday I underwent canaloplasty, a surgical treatment for glaucoma in my right eye.
Canaloplasty is a new advanced treatment that unclogs the Schlemm's canal which collects the aqueous humor from the anterior chamber of the eye and disperses it.
In a pigmentary glaucoma like mine, the canal gets clogged by particles of pigment from the iris.
I decided to go for this treatment, despite contrary opinions of my ophthalmologists in Pisa and Barcelona, since it looked to me a better solution than creating an artificial channel through the eye, as in trabeculectomy or drainage implants, which are more conventional solutions.
Restoring the natural flow sounded like the right idea: the only problem is that the surgical procedure is complex and requires a good eye surgeon.
There are only about a dozen of them in Europe.
I found one in Udine, dr. Paolo Brusini, who has been a pioneer performing it since a couple of years.

The surgery requires passing a microcatheter all the way through the Schlemm's canal, i.e. 360 degrees around the iris. The catheter is a tiny fiber optic with a light on top, so that the surgeon can see its position.
Despite the anesthesia I could feel the catheter moving within the eye.
Brusini started from the top moving counterclockwise but when reached 8 hours it found a blockage.
It was a moment of tension, then Brusini decided to remove the catheter and to try in the other direction.
This time the blockage was removed and the catheter reappeared from the end of the channel.
It was a moment of cheer and I heard a sigh of relief from Brusini and his collaborators.
The whole operation took more than an hour and Brusini said that all canaloplasty operations are quite stressful for him, and indeed he had to take a rest after finishing.

I am very grateful to Brusini for his competence, dedication and passion in his work. He and his team at the Udine Hospital have been very competent and kind.
It is just a pity that surgery rooms and other facilities for his clinic are not enough and hence the waiting list is long.

The day after surgery I was released and I can already behave normally as the eye completes recovery.
The pressure in the eye is down to 12 mmHg, from levels up to 40 in the days before surgery, despite the use of drops and diuretics to control it.

Monday, November 14, 2011

videocrasia

Nella dibattito che Enrico Mentana ha condotto ieri sera prima della proiezione del film Videocracy, egli ha discusso con i giornalisti Aldo Cazzullo e Massimo Giannini delle manifestazioni davanti al Quirinale quando Berlusconi è andato a presentare le sue dimissioni a Napolitano.
Cazzullo aveva scritto un pesante editoriale sul Corriere in cui condannava tali manifestazioni. Sorvolava invece sui ben più indecenti atteggiamenti e gestacci dei politici nella stessa circostanza.
Giannini ha invece sostenuto che si trattasse di una manifestazione fisiologica e non particolarmente deprecabile.

Del dibattito mi ha colpito invece la mancanza di logica nei ragionamenti di Mentana e Cazzullo.
I dimostranti di sabato venivano assimilati a quelli del finale del Caimano, che erano invece l’opposto, una sommossa violenta scatenata dal premier condannato in tribunale.
In piazza c’era invece un’orchestra e un coro che manifestava gioia cantando l’Hallelujah di Handel, una manifestazione del tutto pacifica, come ammettevano gli stessi giornalisti che la criticavano.
Cazzullo si lamentava che la polizia avesse dovuto chiudere la zona: come se questo fosse una prova di violenze in corso.

Ma il ragionamento più assurdo era quello di Cazzullo che diceva che bisognava stare attenti alle critiche, perché non è detto che Berlusconi sia finito.
Quindi non si può criticare liberamente per timore di possibili rappresaglie?
È questo il comportamento che i nostri giornalisti consigliano di tenere in una democrazia?
Non sottende questo l’assuefazione ad un regime, di cui bisogna avere paura?
E non è proprio questo ciò che abbiamo imparato di Berlusconi, che è spietato contro i nemici, che comprendono giornalisti come Biagi, Santoro, Luzzatti, attori satirici come la Guzzanti e politici come Dotti, Scognamiglio, Casini e Fini e chiunque altro abbia osato opporglisi?

Gli ingenui giornalisti ci hanno invece ancora una volta spacciato l’immagine di un Berlusconi che vuole essere amato e piacere a tutti: tutti quelli che gli si inchinano.
E i giornalisti ci invitano a inchinarci, anziché a tenere la schiena dritta come chiedeva Montanelli.

Wednesday, November 02, 2011

poro lupi

Dopo la figura penosa della Gelmini la settimana scorsa a Ballarò, ieri abbiamo assistito ad un altro esempio della decomposizione delle menti della maggioranza.

La Bernini e Lupi si erano preparati il solito discorsetto trito e ritrito sul fatto che la crisi viene da fuori, dall'Europa e che è tutta colpa del debito pubblico che questo governo ha ereditato dai precedenti.
Lupi sbandierava il fatto che tutte le borse europee, non solo quella italiana, oggi erano crollate.
Peccato che di fronte a loro ci fosse un agguerrito Luigi Abete che è sbottato dicendo che Lupi era fuori di testa.
Lupi era infatti in stato confusionale: non capiva che un conto sono le borse, che reagiscono a fenomeni complessivi, in particolare al rischio sul debito greco e su come questo possa riflettersi sulle banche europee, comprese quelle italiane, che sono esposte in titoli greci.
Altro conto è lo spread, l'interesse sul debito pubblico italiano, che riguarda solo la credibilità e solvibilità dell'Italia.
E lo spread è aumentato sempre, anche il giorno dopo la lettera di Bersluconi alla UE, quando invece le borse sono risalite, come riferiva gongolante Lupi: risalite non per la lettera di Berlsuconi, ma per l'accordo sul sostegno alla Grecia.

Abete ha messo alle strette la Bernini chiedendole: ma se il problema è europeo, non occorre che l'Italia faccia niente, tocca all'Europa risolverlo?
La povera donna zeppa di botulino, che fa già fatica ad aprire la bocca, non avendo argomenti ha cercato di metterla in cagnara, che è la seconda tecnica che hanno insegnato ai politici di destra che partecipano ai talk show.
Ma neanche questo ha funzionato: Floris ormai lo ha imparato e al primo accenno fa abbassare i microfoni ai caciaroni e li blocca sul nascere.
Se si voleva ragionare, si poteva citare l'articolo di Paul Krugman sul NYT, sul secchio bucato degli interventi europeri. Krugman spiega che usare la BCE, finanziata dagli stati europei, per sostenere gli stati europei è come cercare di svuotare l'acqua di una falla in una barca con un secchio bucato. Può dare un piccolo sollievo temporaneo, ma presto bisogna tamponare la falla.
Alla Bernini che diceva che il problema è un problema europeo, bisognava spiegare che all'origine del problema europeo ci sono la Grecia e l'Italia e che se l'Italia non risolve i suoi problemi, come ci chiedono inisistentemente i nostri partner, nemmeno il problema europeo si risolve. I tedeschi e la Merkel in particolare hanno dimostrato molta pazienza finora, accettando di darci una ultima chance di dimostrare che riusciamo a fare interventi seri e concreti.
Alla Camusso e a Floris che indicavano le decine di provvedimenti annunciati e mai attuati dal governo per ridurre il debito e rilanciare la crescita, faceva solo pena sentire la Bernini tentare sfacciatamente di negare che il governo avesse fatto ben poco finora. Se avesse fatto il suo dovere evidentemente non saremmo qui a discutere sui diktat della BCE.

È stato ancora più vergognoso Lupi quando ha usato il solito argomento trito di rinfacciare all'opposizione certi comportamenti di cui viene accusata la maggioranza, in stile Cicchitto, Schifani o Capezzone.
In particolare ha provato a lagnarsi della segnalazione di Rutelli che un parlamentare, Antonione, avesse deciso di lasciare la maggioranza.
Lupi si è lamentato dicendo che quando uno lascia la maggioranza è considerato serio, mentre se lascia l'opposizione no. Strano che Lupi finga di non sapere che chi passa alla maggioranza riceve un congruo compenso in termini di posti di sottosegretario o simili, quindi si tratta di azioni deprecabili sia per chi le compie che per chi le negozia.

Friday, October 28, 2011

Pora stella

Forse a qualcuno è sfuggito, perché Maria Stella on. Gelmini lo ha detto a Ballarò soffocata dagli applausi per Fini.
Per controbattere a Gianfranco Fini, che riferiva che la moglie di Umberto sen. Bossi era andata in pensione di anzianità a 39 anni, la pora Stella ha affermato, credendo di avere in mano la prova dell'inganno:
Non è vero. Ho visitato la Bosina e tuttora insegna la moglie di Bossi.
Infatti Mauela Marrone in Bossi percepisce sia la pensione di anzianità dello Stato e sia insegna alla Bosina, una scuola privata che si pone tra gli obiettivi di "formare cittadini coscienti dell’identità territoriale" e che riceve 800 mila Euro di sussidi dal governo, in barba all'art. 33 della Costituzione che sancisce:
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
Sempre nella stessa trasmissione, la pora stella ha sostenuto che i governi Berlusconi non hanno mai messo le mani nelle tasche degli italiani, lasciandoci col mistero da quali tasche provengano i 200 miliardi di manovre attuate dal fido Tremonti. Non dimentichiamoci che sempre a Ballarò la Gelmini assicurò che se Tremonti avesse fatto dei tagli al suo ministero, glielo avrebbe detto. Lei ingenua si è dovuta ricredere quando qualche settimana fa si è svegliata dai suoi sogni dicendo che non avrebbe più accettato tagli al suo ministero.

Infine, ciliegina sulla torta, di fronte alle critiche alla scuola, si è difesa con l'arma letale:
La scuola italiana l'ha distrutta la sinistra!
Così ha fatto harakiri, ammettendo che la scuola è stata distrutta, ma facendo finta di non sapere che non c'è stato nessun ministro dell'Istruzione di sinistra in 65 anni di repubblica, se non una breve parentesi di 4 anni con Luigi Berlinguer.

Sunday, October 09, 2011

bongiorno sveglia!

L'avv. Giulia Bongiorno, intervistata da Lucia Annunziata, spiega le ragioni della sue dimissioni dalla Commissione Giustizia della Camera, sulla questione della legge bavaglio sulle intercettazioni.
Bongiorno sostiene che Berlusconi fa finta di essere garantista, in realtà è interessato solo a coprire i suoi problemi.
La Annunziata giustamente le chiede come mai le ci sono voluti 4 anni per arrivare a questa conclusione.
Allora la Bongiorno spiega che lei ha avuto l'incarico di negoziare la fusione tra Forza Italia e An e Berlusconi continuava a metterle ostacoli. Alla fine si è visto come è andata a finire, con i Finiani cacciati dal PdL.
Evidentemente né lei né Fini hanno capito che non si possono fare accordi con Berlusconi, come sa bene D'Alema dai tempi della bicamerale, e poi Dotti, Scognamiglio, Pera, Pannella, Adornato, Guzzanti, Casini e una lunga lista di personaggi usati e gettati.
Se a Berlusconi offri il dito, lui si prende il braccio, e non ha nessuno scrupolo a gettare a mare qualunque accordo, nel momento in cui sente in posizione di forza. Ti attira nella sua tana, ti succhia l'anima e a quel punto ti schiaccia. Avanti il prossimo.

In altre parole, il famoso detto di Abramo Lincoln:
Puoi imbrogliare tutti qualche volta, ma non puoi imbrogliare tutti tutte le volte.
non vale se i tutti da imbrogliare cambiano nel tempo e sono così sprovveduti da non avere memoria storica.

Insomma Bongiorno sarà un bravo avvocato, ma come politica è piuttosto ingenua, come peraltro il suo presidente Gianfranco Fini.

Saturday, October 08, 2011

Scamarcio sguardo fisso

Scamarcio è l'interprete di una scalcagnata miniserie TV intitolata "Il segreto dell'acqua".
L'ho seguita per vedere se Scamarcio nelle sei puntate avrebbe mai cambiato espressione del viso.
Invece per tutto il tempo mantiene la stessa espressione vuota e assente, qualunque cosa succede: se stia scopando la collega poliziotta fidanzata del fratello, oppure se sia preso a pistolettate o se reciti l'omelia funebre per un collega assassinato.
Sembra che Scamarcio faccia quel gioco che si fa tra ragazzi di guardarsi in faccia fino a che uno perde mettendosi a ridere. Scamarcio purtroppo vince: ho aspettato inutilmente che Scamarcio prorompesse in una risata liberatoria. In questo dimostra abilità simili a quelle di "expressionless mug" Tobey Maguire in Spiderman, anche se a Maguire capitano cose ben più incredibili.

La storia è completamente scalcagnata: dovrebbe parlare di mafia e di clandestini a Palermo e di approvvigionamento idrico.
In realtà la mafia sembra occuparsi di speculazione edilizia, acquistando case, ristrutturandole e vendendole.
Si occupa anche di costruire un acquedotto per cui impiega manodopera clandestina, ma a parte questo non si capisce cosa ci sia di illegale, visto che opera sulla base di un contratto di cui deve rispettare i tempi di consegna e il lavoro sembra fatto ad opera d'arte.
Ci sono un certo numero di morti, la cui logica sfugge e spesso non è legata a questioni di mafia.
Un imprenditore affoga un extra-comunitario perché fidanzato con la figlia e poi muore a sua volta di infarto.
Uno si suicida per aver rinchiuso la madre in un ospizio, un altro cade dalle scale fuggendo dai poliziotti non si sa perché.
L'unico che muore per motivi di mafia è un poliziotto traditore, che si redime salvando Scamarcio dai proiettili.
Il mandante dell'omicidio è il padre di Scamarcio, un mafioso interpretato da un attore che biascica le parole, forse cercando di imitare Marlon Brando del Padrino, ma non si capisce nulla di ciò che dice.
Comunque tutto finisce a tarallucci e vino, perché il fratello di Scamarcio, colpito dal suo sguardo durante la deposizione in tribunale, si pente e accusa il padre.

Insegnate ai procuratori antimafia come fare quello sguardo micidiale e avremo sconfitto la mafia.

Nel frattempo ridateci Camilleri e Montalbano.

Friday, October 07, 2011

Jobs rinnova la sua sfida

Steve Jobs è stato indubbiamente un grande innovatore e ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo dell'informatica. La sua morte prematura colpisce e lascia un vuoto incolmabile.

Sotto la sua guida Apple, più che inventare, è stata in grado di cogliere le invenzioni altrui e renderle accessibili ad un vasto pubblico.

Ma, come diceva Henry Ford, una tecnologia è rivoluzionaria quando viene resa disponible a tutti: questo è ciò che ha fatto Jobs e che ha reso Apple una società rivoluzionaria.
Rivoluzioni in informatica continueranno a esserci, e saranno alimentate da chi fa ricerca e inventa, ma non possono fare a meno di chi le trasforma in strumenti per tutti.
Proprio a questo proposito, noto una singolare coincidenza con una notizia di due giorni fa: l'introduzione di un'interfaccia vocale sugli iPhone.
L'interfaccia voice su iPhone apre finalmente la strada all'uso del linguaggio in sostituzione delle interfacce grafiche.
In dieci anni di ricerca sull'analisi del linguaggio ha fatto progressi straordinari.

L'addio di Steve Job potrebbe quindi coincidere con il superamento delle interfacce GUI inventate da Alan Kay e che Jobs seppe trasferire in prodotti di largo consumo, rivoluzionando il mondo, non solo informatico.

Forse lo stesso avverrà con le interfacce in linguaggio naturale, e Steve Jobs ci lascia dopo aver lanciato la sfida per la prossima rivoluzione.

Ancora una volta Apple non ha inventato, ma ha acquisito la tecnologia da SIRI, una startup dell'SRI, che a sua volta utilizza le tecnologie di ASR di Nuance, che a sua volta ha di recente acquistato Loquendo.

Loquendo era uno spinoff del vecchio CSELT di Torino, dove nacque tra l'altro lo standard MP3. È stata ceduta da Telecom Italia a un prezzo irrisorio, circa il doppio del fatturato.

Anche in questo caso le aziende italiane hanno dimostrato di non sapere sfruttare la tecnologia e di non essere capaci di competere a livello globale. Appena hanno qualche carta da giocare, si ritirano, come fece qualche anno fa Pirelli, cedendo la produzione di dispositivi in fibra ottica a Cisco.

Poi magari finiscono a chiedere aiuti al governo e protezione per il mercato nazionale, come Telecom e Alitalia.

Wednesday, September 14, 2011

Tlemonti

Altra giravolta del genio di Tremonti che aveva additato la Cina come fonte di tutti i nostri mali.
Adesso Tlemonti offle ai cinesi in svendita quote di società italiane in cambio dell'acquisto di BTP che non riesce a piazzare più a nessuno se non a tassi quasi da usura.
Chissà perché vendere l'Alitalia ai francesi non andava bene, invece vendere Eni e Enel ai cinesi è cosa buona e giusta. Forse l'energia è meno strategica del trasporto aereo passeggeri?
Per l'Alitalia abbiamo gettato al vento 4-5 di milardi di Euro, che tanto i miliardi ci avanzano da tutte le parti. Comunque Air France già possiede il 25% di Alitalia e finirà per acquistare anche il resto a prezzi molto inferiori a quanto promesso al governo Prodi prima che Berlusconi con le sue bravate mandasse a monte l'affare.

Friday, August 19, 2011

borsello elettronico

Per consentire la tracciabilità di tutti i pagamenti e insieme dre un impulso all'innovazione e all'industria europea, propongo di introdurre la moneta elettronica per l'Euro.
I passi da svolgere a livello europeo sarebbero questi:

1. Definizione di uno standard europeo per la moneta elettronica

2. Specifiche internazionali di borsello elettronico ricaricabile per le minute spese con tecnologia NFC (Near Field Communication)

3. Commessa a consorzio europeo per lo sviluppo di lettori NFC per addebito spese da borsello elettronico

4. Riduzione IVA di 1% su tutte le spese pagate con moneta elettronica nei primi 5 anni