Altro caso di bug in un servizio pubblico.
Il software per la compilazione di Unico 2012, fornito dall'Agenzia delle Entrate e sviluppato da Sogei, va in tilt quando si tenta di inviare il file che lui stesso ha prodotto, con questa segnalazione:
IL FILE: C:UNICOONLINEARCTTRGPP50H09G224I_UNI12.UPF NON ESISTE!
A parte che il messaggio stampa malamente il path, perdendosi tutti i '\', il file in realtà esiste.
(Per i non informatici, il carattere '\' nelle stringhe viene usato come escape quindi se lo si vuole stampare, bisogna raddoppiarlo in '\\').
Guardando il log degli errori, ci trovo:
java.lang.NullPointerException
at finanze.IDAC.gui.DialogCheckBox.getCheckValue(DialogCheckBox.java:34)
at finanze.IDAC.structUNI.ControllerUNI12.showWizardFor(ControllerUNI12.java:1144)
at finanze.IDAC.struct.Controller.opViewNodeInContainer(Controller.java:1523)
at finanze.IDAC.struct.Controller$3.run(Controller.java:1628)
Exception in thread "AWT-EventQueue-0" java.lang.ClassCastException
Altro problema è che risulta impossibile spostare i dati su una cartella diversa da quella impostata fissa come:
C:\UnicoOnline
In rete ci sono diversi utenti che chiedono come fare, ma nessuno ha trovato una soluzione.
Dopo aver cercato a lungo una soluzione, a questo punto erao arrivate le 3 di notte e mi restavano due possibilità:
Si noti che da nessuna parte nelle istruzioni di quest'anno per l'utilizzo del servizio, il programma viene mai menzionato. E del resto se ne potrebbe fare a meno e non ho mai capito perché la Sogei abbia usato una soluzione tanto complicata di usare due programmi diversi, uno per creare la dichiarazione e uno per "prepararla per l'invio".
Oltretutto ci sarebbe alquanto da ridire sull'utilizzo di formati crittici e non estendibili, che cambiano ogni anno. Di ogni documento prodotto esistono da 2 a 4 versioni, in una combinazione perversa di formati UPF, PDF, DIZ, F24, FCF, CCF.
Questo comporta che 3 volte su quattro uno dei programmi si lamenti che non riconosce il formato, e vattelapesca a capire quale versione di formato gli serve.
Di file Internet ho la versione usata negli anni scorsi, ma siccome i formati sembrano cambiare ogni anno, ho preferito cercare una versione aggiornata.
Ho provato a cercarlo tra il software sul sito dell'Agenzia delle Entrate, in tutti i modi, ricerca per chiave, per titolo, scorrendo la lista alfabetica di tutti i software.
Alla fine l'ho trovato, non mi ricordo come, attraverso un motore di ricerca esterno, che mi ha portato nel posto giusto del sito dell'Agenzia.
Viene distribuita la versione del 3/7/2012 e quindi mi sono tranquillizzato pensando di aver trovato la soluzione.
Dopo averlo scaricato però l'installazioe falliva, perché il programma di installazione InstallAnywhere (bel nome se lo facesse davvero) si bloccava dicendo che mancava la versione di Java 1.15.20. Nella mia macchina è installata la versione più recente che è la 1.6.
Allora sono andato sul sito dove distribuiscono Java, che una volta era Sun e adesso è Oracle.
Sono dovuto andare alla ricerca delle vecchie versioni in archivio e ho provato a scaricarla.
Per fare il download è però richiesta l'iscrizione. Un tempo ero iscritto alla developer network di Sun
e ho provato a entrare col mio nome. Mi è stato detto che non esisteva e ho dovuto fare una nuova iscrizione.
Dopo aver riempito una form lunghissima, i cui mi chiedeva di tutto, compreso la misura delle mie scarpe, mi è stato detto che una login con quell'indirizzo mail esisteva già.
Allora ho ritentato a entrare con l'indirizzo mail anziché col mio nome e dopo tre tentativi, finalmente ho ritrovato la passoword che usavo 15 anni fa.
Così sono riuscito a installare File Internet e a preparare i file per la trasmissione.
A questo punto sono andato sul sito dell'Agenzia per inviarli e mi sono di nuovo imbattuto con un problema di password.
La password che usavo era scaduta: il solito mantra dei sistemisti che pretendono che gli utentu cambino frequentemente le password. È una sciocchezza di cui ho dibattuto altre volte.
Siccome la dichiarazione dei redditi si fa una volta l'anno, la password la uso solo una volta l'anno e pensare che debba scadere dopo 90 giorni ha poco senso.
Avrebbe più senso se si chiedesse di cambiarla dopo un certo numero di utilizzi, che appunto potrebbe tenere conto di tentativi di accesso illegali.
Comunque, dopo averla cambiata e averci rimesso quella di due anni fa, con buona pace dei sistemisti, sono riuscito a completare la trasmissione della dichiarazione.
Poi ho fatto logout e sono entrato col login di mia madre, per sottomettere anche la sua.
L'operazione di invio richiede di indicare di nuovo la password, ma mi segnala che non ero autorizzato a compiere quell'operazione.
Non capivo il perché, visto che l'avevo fatta poco prima.
Allora ho chiuso e poi riaperto il browser, e questa volta ho potuto concludere l'operazione.
A questo punto erano arrivate le 5 del mattino e mi sono chiesto quante altre persone in Italia avranno avuto la stessa pazienza e determinazione per fare la loro dichiarazione dei redditi online.
Mi spiace molto anche perché il programma è stato sviluppato da Sogei ispirandosi alla mia versione di Unico98, che gli mandai su loro richiesta.
La mia versione non richiedeva alcuna installazione e operava usando una Applet Jave in un browser.
Oggi si potrebbe fare con AJAX.
PS.
In realtà non ci sarebbe stata necessità di fare alcuna sottomissione di F24, perché dalla dichiarazione risultava un credito.
Tuttavia, per un motivo misterioso, nel foglio RX per la compensazione, il programma indicava una cifra decimale.
Se indicavo per la compensazione una cifra arrotodata per eccesso, produceva un F24 per un importo di qualche centesimo negativo, se per difetto, positivo.
Naturalmente era impossibile indicare un importo decimale nei campi per la compensazione, perché tutti gli importi devono essere arritondati all'Euro e il programma non accetta le virgole.
Sapevo anche che gli importi inferiori a 20 Euro non vanno pagati, quindi la logica del comportamento del programma mi sfugge.
Il software per la compilazione di Unico 2012, fornito dall'Agenzia delle Entrate e sviluppato da Sogei, va in tilt quando si tenta di inviare il file che lui stesso ha prodotto, con questa segnalazione:
IL FILE: C:UNICOONLINEARCTTRGPP50H09G224I_UNI12.UPF NON ESISTE!
A parte che il messaggio stampa malamente il path, perdendosi tutti i '\', il file in realtà esiste.
(Per i non informatici, il carattere '\' nelle stringhe viene usato come escape quindi se lo si vuole stampare, bisogna raddoppiarlo in '\\').
Guardando il log degli errori, ci trovo:
java.lang.NullPointerException
at finanze.IDAC.gui.DialogCheckBox.getCheckValue(DialogCheckBox.java:34)
at finanze.IDAC.structUNI.ControllerUNI12.showWizardFor(ControllerUNI12.java:1144)
at finanze.IDAC.struct.Controller.opViewNodeInContainer(Controller.java:1523)
at finanze.IDAC.struct.Controller$3.run(Controller.java:1628)
Exception in thread "AWT-EventQueue-0" java.lang.ClassCastException
Altro problema è che risulta impossibile spostare i dati su una cartella diversa da quella impostata fissa come:
C:\UnicoOnline
In rete ci sono diversi utenti che chiedono come fare, ma nessuno ha trovato una soluzione.
Dopo aver cercato a lungo una soluzione, a questo punto erao arrivate le 3 di notte e mi restavano due possibilità:
- prendere i dati prodotti dal programma per il modulo F24 e sottometterlo attraverso un servizio di online banking. Questo però risolveva solo il problema contingente del pagamento ma non quello della sottomissione della dichiarazione.
- tentare di usare un altro programma per preparare i file per la trasmissione.
Si noti che da nessuna parte nelle istruzioni di quest'anno per l'utilizzo del servizio, il programma viene mai menzionato. E del resto se ne potrebbe fare a meno e non ho mai capito perché la Sogei abbia usato una soluzione tanto complicata di usare due programmi diversi, uno per creare la dichiarazione e uno per "prepararla per l'invio".
Oltretutto ci sarebbe alquanto da ridire sull'utilizzo di formati crittici e non estendibili, che cambiano ogni anno. Di ogni documento prodotto esistono da 2 a 4 versioni, in una combinazione perversa di formati UPF, PDF, DIZ, F24, FCF, CCF.
Questo comporta che 3 volte su quattro uno dei programmi si lamenti che non riconosce il formato, e vattelapesca a capire quale versione di formato gli serve.
Di file Internet ho la versione usata negli anni scorsi, ma siccome i formati sembrano cambiare ogni anno, ho preferito cercare una versione aggiornata.
Ho provato a cercarlo tra il software sul sito dell'Agenzia delle Entrate, in tutti i modi, ricerca per chiave, per titolo, scorrendo la lista alfabetica di tutti i software.
Alla fine l'ho trovato, non mi ricordo come, attraverso un motore di ricerca esterno, che mi ha portato nel posto giusto del sito dell'Agenzia.
Viene distribuita la versione del 3/7/2012 e quindi mi sono tranquillizzato pensando di aver trovato la soluzione.
Dopo averlo scaricato però l'installazioe falliva, perché il programma di installazione InstallAnywhere (bel nome se lo facesse davvero) si bloccava dicendo che mancava la versione di Java 1.15.20. Nella mia macchina è installata la versione più recente che è la 1.6.
Allora sono andato sul sito dove distribuiscono Java, che una volta era Sun e adesso è Oracle.
Sono dovuto andare alla ricerca delle vecchie versioni in archivio e ho provato a scaricarla.
Per fare il download è però richiesta l'iscrizione. Un tempo ero iscritto alla developer network di Sun
e ho provato a entrare col mio nome. Mi è stato detto che non esisteva e ho dovuto fare una nuova iscrizione.
Dopo aver riempito una form lunghissima, i cui mi chiedeva di tutto, compreso la misura delle mie scarpe, mi è stato detto che una login con quell'indirizzo mail esisteva già.
Allora ho ritentato a entrare con l'indirizzo mail anziché col mio nome e dopo tre tentativi, finalmente ho ritrovato la passoword che usavo 15 anni fa.
Così sono riuscito a installare File Internet e a preparare i file per la trasmissione.
A questo punto sono andato sul sito dell'Agenzia per inviarli e mi sono di nuovo imbattuto con un problema di password.
La password che usavo era scaduta: il solito mantra dei sistemisti che pretendono che gli utentu cambino frequentemente le password. È una sciocchezza di cui ho dibattuto altre volte.
Siccome la dichiarazione dei redditi si fa una volta l'anno, la password la uso solo una volta l'anno e pensare che debba scadere dopo 90 giorni ha poco senso.
Avrebbe più senso se si chiedesse di cambiarla dopo un certo numero di utilizzi, che appunto potrebbe tenere conto di tentativi di accesso illegali.
Comunque, dopo averla cambiata e averci rimesso quella di due anni fa, con buona pace dei sistemisti, sono riuscito a completare la trasmissione della dichiarazione.
Poi ho fatto logout e sono entrato col login di mia madre, per sottomettere anche la sua.
L'operazione di invio richiede di indicare di nuovo la password, ma mi segnala che non ero autorizzato a compiere quell'operazione.
Non capivo il perché, visto che l'avevo fatta poco prima.
Allora ho chiuso e poi riaperto il browser, e questa volta ho potuto concludere l'operazione.
A questo punto erano arrivate le 5 del mattino e mi sono chiesto quante altre persone in Italia avranno avuto la stessa pazienza e determinazione per fare la loro dichiarazione dei redditi online.
Mi spiace molto anche perché il programma è stato sviluppato da Sogei ispirandosi alla mia versione di Unico98, che gli mandai su loro richiesta.
La mia versione non richiedeva alcuna installazione e operava usando una Applet Jave in un browser.
Oggi si potrebbe fare con AJAX.
PS.
In realtà non ci sarebbe stata necessità di fare alcuna sottomissione di F24, perché dalla dichiarazione risultava un credito.
Tuttavia, per un motivo misterioso, nel foglio RX per la compensazione, il programma indicava una cifra decimale.
Se indicavo per la compensazione una cifra arrotodata per eccesso, produceva un F24 per un importo di qualche centesimo negativo, se per difetto, positivo.
Naturalmente era impossibile indicare un importo decimale nei campi per la compensazione, perché tutti gli importi devono essere arritondati all'Euro e il programma non accetta le virgole.
Sapevo anche che gli importi inferiori a 20 Euro non vanno pagati, quindi la logica del comportamento del programma mi sfugge.